Posts Tagged ‘Neu!’

Hallo Excentrici!

di Marco Tagliabue

24 agosto 2010

Guardate la copertina sullo sfondo ed ascoltate la musica che esce dalle casse…è difficile immaginare che tutto ciò possa essere accaduto nel 1972…quando il rock era un grande fermento di ben altre musiche ed altre copertine… Eppure tutto ciò successe ad opera di Michael Rother e Klaus Dinger, meglio conosciuti come Neu! e lasciò tracce profondissime per tutti gli anni a venire. Hallogallo è una lunga cavalcata giocata sulla cupa progressione di un fitto tappeto percussivo –niente basso, solo una batteria talmente poco umana da sembrare elettronica- stemperata dalle intermittenze lisergiche di una chitarra agile e sinuosa. Sembra strano, ma non c’è un inizio e non c’è una fine, non c’è nemmeno una voce o una parvenza di melodia: solo un vortice di frequenze multicolori che imprigiona fin dalle prime note. Semplicemente, uno dei momenti più alti del (non solo kraut) rock.
Sentite che ne dice Julian Cope, uno che di (non solo kraut) rock se ne intende…
Nel 1972, mentre me ne stavo sdraiato in una roulotte a Tamworth, nello Staffordshire, il mio atteggiamento nei confronti di TUTTA la musica cambiò per via di un pezzo suonato da John Peel e intitolato Hallogallo… Niente era mai suonato alle mie orecchie così alieno e finora niente lo ha superato in pura audacia. Mentre la maggior parte dei gruppi tedeschi distendeva i propri suoni in epiche stratificazioni impressioniste, il suono dei Neu! era asciutto e diretto, espressionista. Il suo mistero andava cercato nel rifiuto di essere misterioso, tutto poteva essere colto al primo ascolto ed era questa la sua qualità più seducente. Una pulsazione ritmica motoristica senza traccia di basso conduce Hallogallo da una lunga sfumata ad un groove senza riff in Mi maggiore. Dietro, chitarre intermittenti e riversate al contrario punteggiano il tutto come gabbiani su scogliere senza eco. Non c’è melodia. Non c’è cantato. Non c’è nulla che ti dica a che punto ti trovi in questo corridoio senza giunzioni e di cui non si vede la fine. Se i Neu! si fossero sciolti dopo il primo brano del loro primo LP, avrebbero comunque cambiato il rock’n'roll.”

Frattaglie di (puro) vinile…7

di Marco Tagliabue

13 giugno 2010

Neu! 86…Dopo l’inclusione nel box quadruplo Neu! Vinil Box, di cui vi abbiamo già rendicontato nelle ultime frattaglie, e dopo un’edizione semiclandestina in CD su etichetta Captain Trip nel 1995, vede finalmente la luce in vinile su etichetta Gronland Neu! 86, il fantomatico quarto album del fantastico duo di Dusseldorf rimasto per lungo tempo inedito. Si tratta di un lavoro al quale Klaus Dinger e Michael Rother misero mano fra il 1985 ed il 1986, in un tentativo piuttosto maldestro di rimettere in pista i Neu! a dieci anni dal loro scioglimento. Nulla di irresistibile, quindi, e nulla di lontanamente paragonabile allo splendore dei tre album storici Neu!, Neu! 2 e Neu! 75. Un album destinato quasi esclusivamente a fans e completisti che ha comunque messo una bella pezza su un buco nella storia dei Neu!…

Deutsche Elektronische Musik…Rimaniamo in ambito krauto per segnalare questa interessante pubblicazione su etichetta Soul Jazz Records. In doppio Cd o in due volumi in doppio Lp ha visto la luce questa splendida antologia dal titolo programmatico di Deutsche Elektronische Musik che può rappresentare un’ottimo biglietto da visita per il neofita ma, al tempo stesso, riserverà sicuramente qualche sorpresa anche al kraut-rocker più incallito. Ciò grazie ad una cura e ad un criterio particolare nella selezione dei brani e degli autori, che affianca i classici ad artisti che hanno vissuto più nell’ombra, alternando brani manifesto ad altre perle un pò più oscure. Questa la track-list:

1. Can — Aspectacle    
2. Between — Devotion    
3. Harmonia — Dino    
4. Gila — This Morning    
5. Kollectiv — Rambo Zambo    
6. Michael Bundt — La Chasse Aux Microbes    
7. E.M.A.K — Filmmusik    
8. Popol Vuh — Morgengruss    
9. Conrad Schnitzler — Auf Dem Schwarzen Kanal    
10. La Düsseldorf — Rheinita    
11. Harmonia — Veterano    
12. Faust — It’s A Rainy Day, Sunshine Girl    
13. Neu! — Hallo Gallo    
14. Cluster — Heisse Lippen    
15. Ibliss — Hi Life    
16. Dieter Moebius — Hasenheide    
17. Amon Duul II — Fly United    
18. Popol Vuh — Aguirre 1    
19. Ash Ra Tempel — Daydream    
20. Tangerine Dream — No Man’s Land    
21. Amon Duul II — Wie Der Wind Am Ende Einer Strasse    
22. Roedelius — Geradewohl    
23. Can — I Want More    
24. Deuter — Soham

 

A Certain Ratio…Sempre su Soul-Jazz Records un altro disco che c’entra poco con quello che, secondo la denominazione, dovrebbe essere il principale campo d’azione della label. Si tratta di Early , doppio nell’edizione in vinile, preziosa raccolta dei mancuniani A Cartain Ratio, una fra le prime band a firmare per la Factory di Tony Wilson per la quale debuttarono nel 1981 con lo splendido …To Each. Il materiale raccolto spazia dal 1978 al 1985 ed include anche un libretto di 36 pagine…

Brainticket…Due interessanti pubblicazioni in casa Lilith, label che si era già fatta notare, fra l’altro, per una fedele e quanto mai necessaria ristampa del primo omonimo album dei Faust, con un artwork del tutto fedele al mitico originale (è necessario ricordarlo? Vinile trasparente in busta trasparente con radiografia di una mano, o meglio di un pugno, con inserto plastificato, anch’esso trasparente, con note e testi in caratteri rossi…quando anche l’occhio vuole la sua parte). Questa volta sono i Tangerine Dream ad essere rivisitati con l’album Run To Vegas, una compilation con rare tracce della band tedesca, comprensiva anche dei singoli realizzati da Edgar Froese con i precursori The Ones. Tocca poi ai Brainticket, svizzeri di provenienza ma certamente tedeschi d’adozione, con la ristampa del capolavoro del 1973 Celestial Ocean. In entrambi i casi edizione in vinile da 180 grammi con Cd audio accluso…

Milano New Wave 1980-83…Dopo le ristampe, in Cd e vinile limitato a 300 copie delle storiche compilation Gathered e Body Section, delle quali vi abbiamo ampiamente riportato sul numero 99 di Late For The Sky, la toscana Spittle Records getta un altro sguardo negli antri più reconditi della new wave italiana, questa volta quella di stanza nel capoluogo lomabrdo, con l’ottima raccolta Milano New Wave 1980-83, ancora in Cd e vinile limitato a 300 copie, con scaletta diversa e quattro brani nell’edizione Lp non presenti su quella in Cd. Furbacchioni…

Jeffrey Lee Pierce…Dopo il sentito omaggio di We Are Only Riders, il tributo uscito a inizio anno su Glitterhouse con materiale inedito di Jeffrey Lee Pierce scovato in soffitta e rimesso a nuovo da un prestigioso stuolo di amici/colleghi, e contemporaneamente all’ennesima ristampa del debutto capolavoro Fire Of Love dei suoi Gun Club, esce in vinile in edizione limitata a 1000 copie ad opera della label Bang, Six String Sermon, un album che indaga sull’aspetto più bluesy del compianto leader dei Gun Club con una raccolta di brani acustici e rurali che scavano come non mai nella sua anima tormentata, secondo lo stile più classico degli autori del delta del Mississippi…

Frattaglie di (puro) vinile…6

di Marco Tagliabue

9 aprile 2010

Neu!…Il 10 maggio su etichetta Groenland uscirà un box limitato a 1.000 copie contenente l’intera discografia in vinile dei Neu!, la leggendaria kraut-rock band tedesca, insieme a del materiale inedito, un libro di 36 pagine con foto inedite realizzate da Anton Corbijn e un coupon con il codice per il download digitale delle canzoni e per ricevere una preziosa t-shirt del gruppo. Quattro LP e 1 12″ così suddivisi: 1. Neu! (LP) 2. Neu! 2 (LP) 3. Neu! 75 (LP) 4. Neu! 86 (LP inedito) 5. Neu! 72 Non-Public Test (12″ inedito)…

Sea Voids …Un paio di curiosità da casa Thrill Jockey…”Sea Voids”, l’ultima fatica dei fantastici Pontiak (ancora per poco perchè a maggio uscirà il nuovo album “Living”, di cui già vi preannuncio una stampa di 1.000 copie in vinile oro fluorescente), formalmente un EP ma in realtà un LP vero e proprio dall’alto dei suoi oltre 30′ di durata, è stato pubblicato soltanto in edizione limitata di 1.000 copie in vinile. Inutile dire che si tratta di un gran bel lavoro, degna appendice dell’ottimo “Maker” dell’estate scorsa…

White Hills…L’omonimo terzo album dei White Hills, che abbiamo visto recentemente in tour nel nostro Paese proprio con i Pontiak, esce invece nei due supporti con differenti artwork e track-list. L’edizione in CD, copertina rosso/arancio, comprende tre brani inediti nella versione in vinile: Counting Sevens, We Will Rise e Glacial. L’edizione in LP, invece, limitata a 1.000 copie dalla splendida copertina argentata con elementi in rilievo, riporta due brani non compresi nella scaletta del CD, In Circles e In Circles Too, oltre al solito coupon per scaricare l’album nella versione CD ed avere quindi la totalità delle tracce. Parrebbe, purtroppo, che la stampa in vinile sia già esaurita (così almeno recita il sito ufficiale della Thrill Jockey), ma questo, lo sappiamo, non fa che accrescere la vostra sete di irriducibili Vinyl Hunters…

Robert Johnson…Un salto nel tempo e nello spazio per tornare sul Pianeta Terra e bussare alle porte della Doxy, una delle label più attive nel campo delle ristampe di qualità. “King Of The Delta Blues-The Complete Recordings” è il titolo di un cofanetto di tre LP che riassembla l’intero universo sonoro della breve ma folgorante carriera di Robert Johnson, il padre del blues rurale, maggiore e principale influenza di chiunque si sia accostato a questo genere, da Muddy Waters ad Eric Clapton…

Miles Davis…e un cenno anche per le preziose ristampe di due titoli che non hanno certo bisogno di presentazioni: la colonna sonora di “Lift To The Scaffold” (in italiano “Ascensore per l’Inferno”), fra i capolavori di Miles Davis, anno di grazia 1958, ed il quasi contemporaneo ”Du Jazz Dans Le Ravin” di Serge Gainsbourg, che segnò l’avvicinamento alla musica jazz da parte dell’enfant terrible della Serge Gainsbourgcanzone francese. Entrambi in vinile 180 grammi…

…Torniamo nel 2010 e torniamo in Italia per segnalarvi che, contrariamente alle ormai assodate abitudini dell’industria discografica sia major che indipendente, che prevedono la pubblicazione di un album in vinile solo qualche mese dopo l’uscita del CD, per dare giustamente modo agli ormai pochi acquirenti che “tirano la carretta” (e nella maggioranza dei casi preferirebbero il vinile) di portarsi a casa prima il CD e poi non resistere davanti al disco nero, due delle pubblicazioni che faranno più rumore nel corso del 2010, ovvero il nuovo Baustelle “I Mistici Dell’Occidente” ed il ritorno degli …A Toys Orchestra con “Midnight Talks” dopo i fasti di “Technicolour Dreams”, sono uscite contemporaneamente nelle due versioni. Che qualche capoccia si sia cominciato a fare qualche scrupolo di coscienza? Mah…

Flex Your Head…Giusto per saltare di palo in frasca, come del resto è nostro costume, segnaliamo la ristampa da parte della mitica Dischord della seminale antologia “Flex Your Head”, il migliore documento in circolazione sulla scena hardcore dei primi anni ottanta di Washington DC. Tra i protagonisti i Teen Idles e i Minor Threat di Ian MacKaye pre-Fugazi, gli State Of Alert di Henry Rollins, i Government Issue e gli Youth Brigade. Tutti nomi che dovrebbero dire qualcosa anche a chi non vive di pane e pugni sui denti…

So Tonight…Un’altra label che si segnala nel sempre più agguerrito mercato delle ristampe è la Plain Recordings. Merito suo se tornano disponibili in vinile il secondo ed il terzo album dei Mazzy Star, l’ottimo “So Tonight That I Might See” del 1993 ed il meno riuscito “Among My Swan” del 1996, e i due capolavori dei My Bloody Valentine che vanno sotto il nome di “Isn’t Anithing” e “Loveless”, 1988 e 1991 rispettivamente…

Spacemen…Ma, a parere di chi scrive, ancora meglio ha fatto la rinata Fire Records, etichetta di casa Spacemen 3, che ha ripubblicato in vinile 180 grammi due dei capolavori assoluti della neopsichedelia inglese degli anni ottanta, ovvero il debutto di Sonic Boom e compagni del 1986 “Sound Of Confusion” ed il mirabolante seguito ”The Perfect Prescription” del 1988, oltre al live “Performance”, registrato ad Amsterdam nello stesso anno durante il tour promozionale di “The Perfect Prescription”, che ben testimonia il clima arroventato di quelle incredibili gig…

Arab Strap…Tempo di box retrospettivi anche per gli Arab Strap. Il 15 aprile uscirà “Scenes Of A Sexual Nature”, limitato a 1.000 copie, contiene 1 LP singolo, 2 Lp doppi e 2 Cd così suddivisi: 1. “The Week Never Starts Round Here” LP (il primo album del duo formato da Aidan Moffat e Malcom Middleton) 2. “Philophobia” 2LP (secondo lavoro sulla lunga distanza) 3. “Bonus Material” 2LP (Peel Sessions, rare, unreleased & live tracks) 4. Live CD (il primo concerto della band registrato nella sua interezza) 5. Studio CD (raccolta dei primi Ep per Chemikal Underground 1996/1998). Inoltre un CD Data con gli MP3 di tutti i brani del box, una replica della prima cassetta demo inviata alla Chemikal Underground, un poster stampato su entrambi i lati, note all’opera e certificato di autenticità firmati da Aidan Moffat e Malcom Middleton…

Frattaglie di (puro) vinile…

di Marco Tagliabue

25 ottobre 2009

…un’altro segno dei tempi che cambiano: dopo molti anni e molti (capo)lavori editi soltanto in CD, ”Ovations”, freschissimo nuovo album dei Piano Magic di Glen Johnson, vede la luce anche in una lussureggiante versione in vinile 180 gr. ad opera della label Make Mine Music, che cura anche la stampa in digitale…

…ennesima ristampa anche per il folk sui generis del Beck primevo di “One Foot In The Grave”. Questa volta ad opera di XL Recordings, in un doppio vinile con ben sedici bonus-tracks inedite…

…fra le proposte più eccitanti che ci giungono in questi giorni dalla Terra d’Albione, l’omonimo debutto degli XX esce in versione vinilitica su Young Turks con la bonus track inedita “Hot Like Fire”, mentre l’irresistibile ”A Brief History Of Love” dei Big Pink viene pubblicato da 4AD/Beggars Banquet anche in doppio vinile con un 12″ picture disc inedito…

…per la serie “quando è colorato mi attizza di più”, la label Vinyl Lovers ristampa i due capolavori dei Cure più decadenti, “Faith” e “Pornography”,  su vinile grigio e rosso in perfetto allineamento alle rispettive copertine, mentre la celeberrima Brain Records, etichetta simbolo del kraut-rock, da alle stampe l’ennesima riedizione dei vinili storici dei Neu!, l’incommensurabile triade “Neu”, Neu 2″ e “Neu 75″, divertendosi a giocherellare con la tavolozza dei colori…

…”Farm” il nuovo album dei rinati Dinosaur Jr. contiene nell’edizione in doppio LP un 7″ inedito in vinile bianco ed un lussuoso poster che riprende il tema della fantasiosa (e mostruosa) copertina…

…”Crazy Rhythms” e “The Good Earth”, album storici (soprattutto il primo…) dei grandissimi Feelies, sono stati ristampati da Domino in versione vinilitica con bunus tracks rappresentate da versioni live e cover di Beatles, Neil Young e Modern Lovers…         

…”Blow’n Chunks”, registrazione live di un concerto dei Flipper del novembre 1983 al CBGB’s di New York, edito in origine solo su cassetta Roir, è stato ristampato in vinile dalla stessa label con quattro brani in più rispetto alla versione originale…

…la versione in doppio vinile di “Veckatiest”, il nuovo lavoro di Grizzly Bear su Warp, contiene un booklet fotografico il quale, date le sue dimensioni, non poteva trovare posto nell’edizione in CD…

…”Fight 666″ degli Iron Maiden vede anche la luce in doppio vinile picture disc ad opera della lungimirante EMI…

…la Sub Pop ha appena pubblicato “Around The Weel”, triplo (!) vinile di b-sides, rarità e materiale precedentemente inedito di Iron & Wine…     

…Touch And Go ha ristampato in vinile l’intera discografia dei mitici Jesus Lizard, la Sub Pop ha fatto altrettanto per i Mudhoney, la Big Brother per gli Oasis e la Rhyno per i New Order e per gli Smiths. Tutto rimasterizzato in vinile 180 gr.

…”End Of Amnesia”, primo e insuperato album di Matt Ward, vede in questi giorni per la prima volta la luce in vinile ad opera della Future Farmer…