Archivio di aprile 2015

JAMES McMURTRY – Complicated Game

di admin

11 aprile 2015

jamesmcmurtrycomplicatedgamelpart

JAMES McMURTRY 

Complicated Game

Blue Rose Records 2015   

 

Finalmente un CD di un cantautore non in età alquanto avanzata come ormai spesso è di prassi recentemente. McMurtry è nato nel 1962 in Texas ed è figlio dello scrittore Larry McMurtry. Nel 1989 l’ottimo esordio con Too Long In The Wasteland, prodotto da John Mellencamp. Nel 1992 la partecipazione alla soundtrack di  “Falling From Grace”, film di  Mellencamp e secondo album con l’eccellente Candyland sempre prodotto dal Little Bastard. Poi sette altri dischi oltre a due live e un silenzio di alcuni anni per giungere a Complicated Game che ce lo riconsegna in strepitosa forma sia per quanto concerne i testi che le musiche e anche l’interpretazione ricca di impulso emozionale non indifferente. Disco registrato a New Orleans e prodotto da Mike Napoletano, marito della Ani Di Franco e CC Adcock, si compone di dodici solide roots songs che innalzano il disco tra i vertici della sua produzione. Appunto la produzione è tra le carte vincenti di questo CD essendo essenziale, scarna ma incisiva, precisa e penetrante oltre che estremamente bilanciata. Vari i musicisti coinvolti tra cui Benmont Tench degli Heartbreakers, Dick Powell, CC Adcock, Sam Broussard, Derek Trucks, Ivan Neville e molti altri. La quasi totalità del disco verte su brani/ballate tenui ed equilibrate, ma non mancano un paio di pezzi più ritmati dall’incedere tra il rock e il western movie mentre in un pezzo alquanto irish oriented abbiamo delle cornamuse. Testi taglienti e forti che toccano il sociale, come non ricordare nel passato ben due pezzi del texano che criticavano senza remore la politica di George Bush, e molto cinematografici. Con questo sua ultima fatica James Mc Murtry si candida con un album che non esitiamo a pronosticare tra i più interessanti, stimolanti ed avvincenti dell’anno da poco iniziato e che sicuramente si ergerà tra i protagonisti quando a dicembre si stileranno somme e classifiche dei migliori lavori usciti! In uno scarno bianco e nero la significativa e bellissima copertina che ci ricorda il taglio fotografico di Robert Frank.

 

Ronald Stancanelli

 

 

Debutta “WATERFACE”, il recital musicale dedicato a Neil Young

di admin

7 aprile 2015

 

Agrate Brianza e Rimini ospitano le prime date di “WATERFACE” il recital musicale dedicato a Neil Young

 

 Nel 2015 Neil Young, una delle figure più longeve e artisticamente influenti della scena musicale internazionale, compie 70 anni. Un’iniziativa tra le più originali per celebrare l’evento è il recital musicale “Waterface, Neil Young e gli anni della trilogia oscura”.

 

Le prime date saranno:

- Agrate Brianza (Teatro Duse, 17 aprile, ore 21)

- Rimini (Teatro degli Atti, 19 aprile, ore 19) 

 

Waterface è uno spettacolo narrativo musicale che ripercorre, partendo da tre album fondamentali nella storia di Neil Young (Time Fades Away, Tonight’s The Night e On The Beach), un periodo complicato e controverso che si protrarrà per circa due anni e che, per diversi motivi, lascerà un segno profondo nella carriera del rocker canadese, mutando completamente l’immagine stereotipata del cantautore presso il pubblico.

 

Così la band stessa descrive lo spettacolo: “Waterface non è una tribute band. Waterface non è uno show di cover. Waterface è il viaggio affascinante nell’universo oscuro di uno dei più controversi e influenti artisti della musica rock. Waterface è la narrazione dal di dentro degli anni della trilogia oscura: un racconto teatrale con contributi video rarissimi e canzoni suonate dal vivo da una band con un interplay inedito e stimolante “. 

 

Waterface Band:

Pier Angelo Cantù: voce narrante, chitarra

Marco Grompi (Rusties): voce, chitarre

Osvaldo Ardenghi (Rusties): chitarre, voce 

Andrea ‘Briegel’ Filipazzi (Ritmo Tribale, NoGuru): basso

TribAlex Marcheschi (Ritmo Tribale, NoGuru): batteria

 

 

Info: 333 9880094

pierangelo.cantu@lateforthesky.org

https://www.facebook.com/recitalwaterface

JORMA KAUKONEN – Ain’t In No Hurry

di admin

4 aprile 2015

KAUKONEN COVER

JORMA KAUKONEN

Ain’t In No Hurry

Red House records 2015

 

Appena uscito un ennesimo lavoro di Jorma Kaukonen che soprattutto nella prima parte, prima facciata se fosse un LP, ricorda moltissimo sia i suoi esordi solisti che alcune delle pagine migliori degli Hot Tuna. Negli undici brani che lo compongono ne abbiamo quattro a sua firma e tra gli altri uno di Woody Guthrie. Con lui Jack Casady, già bassista degli Hot Tuna e con Kaukonen tempo fa in giro per concerti nel nostro paese, Barry Mitterhoff al mandolino, Larry Campbell, mandolino, violino e chitarre, Myron Hart e Justin Guip, batteria e Teresa Williams, voce.

 

La discografia di Kaukonen è ormai pregna di tanti pregevolissimi lavori e questo, anche se all’inizio sembrano outtakes degli Hot Tuna, ben si colloca nella cospicua discografia dell’artista americano che ancora una volta conferma la sua consistente statura di musicista se non di living legend ed è un piacere immergersi in questi quarantacinque minuti di grande musica dalle profonde radici di blues o roots music americana. Interessanti le note di copertina autobiografiche scritte dall’artista e ancora pulita e chiara la sua voce nonostante il trascorrere del tempo mentre decisamente sempre ancora emozionante il suo passare le dita sulle corde della chitarra con la classe a cui ci ha abituato da tempi lontani.

 

La piacevolezza dei brani li accomuna tutti in eguale bellezza ma una nota di merito va sicuramente alla splendida Sweet Fern cantata a due voci con la Williams. Prodotto da Larry Campbell, registrato nel Ranch di Kaukonen nell’Ohio e distribuito dalla IRD. Un tassello della storia di Jorma Kaukonen assolutamente da non perdere! Non memorabile invece una poco nitida copertina pur nella valenza di quello che vuol rappresentare.

 

Ronald Stancanelli

MALCOLM HOLCOMBE – The RCA Sessions

di admin

2 aprile 2015

Holcombe Cover

 

MALCOLM HOLCOMBE

The Rca Sessions

Cd/Dvd  Proper Dist Ird  2015

 

Malcom Holcombe è artista vero ma personaggio sciaguratamente toccato profondamente dalla vita, cantautore autentico, autore di vari album nell’arco di una ventina d’anni, tra cui almeno un capolavoro dal titolo A Hundred Lies del 1999, ma tutti i suoi lavori sono degni di grande nota.

Un suo concerto si vive sempre con passione, pathos e… inquietudine e in tal contesto Holcomne coniuga la sua bravura artistica e professionale con a volte condizioni di sorta e postura che inducono a provare una forte misericordia sperando che ogni volta non sia l’ultima a vederlo su un palco.

Per festeggiare i vent’anni della sua carriera esce, distribuito dalla IRD il prossimo 6 aprile, The RCA Sessions, compendio di appunto tanti anni e numerosi dischi usciti. La cosa che lo rende oltremodo interessante che non ci si è limitati a una semplice antologia ma, in sintonia col personaggio, l’album che esce è di rilevante importanza essendo composto da quindici brani ri-registrati per l’occasione e da un pezzo inedito. Mouth Harp Man insieme a Jelly Roll Johnson. Bella oltre ogni limite A Far Cry incisa insieme a Maura O’ Connell. Il dischetto esce con annesso un dvd live, il primo della carriera del musicista che rende il tutto di una ancor maggiore rilevanza e importanza. Coadiuvato da Jared Tyler, chitarre e dobro; David Roe Rorick, contrabbasso; Tammy Rogers,mandolino e violino; Ken Coomer, batteria e percussioni e Jelly Roll e Johnson all’armonica, The Rca Sessions è un disco intenso e profondo, a tratti l’età fa assomigliare notevolmente la voce di Malcolm a quella di Guy Clark, consegnandoci un singer songwriter di estrema dolcezza pur profondamente energico e a tratti lancinante, e questo ce lo accomuna a personaggi a volte laceranti che abbiamo molto amato come Townes Van Zand, David Munyon e Calvin Russell. Da sentire e risentire.

Ronald Stancanelli