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RODNEY CROWELL – Then Again

di Paolo Baiotti

9 luglio 2026

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RODNEY CROWELL
THEN AGAIN
New West 2026

All’inizio del nuovo millennio il texano Rodney Crowell, già chitarrista di Emmylou Harris negli anni Settanta prima di avviare nel ’78 una carriera solista di notevole successo, ha pubblicato in successione tra il 2001 e il 2005 tre album di spessore: The Houston Kid, Fate’s Right Hand e The Outsider. Questi dischi, caratterizzati da testi di una certa profondità sociale e politica, avevano interrotto una pausa di cinque anni dopo due uscite per la MCA poco considerate. Allo stesso tempo alcuni suoi brani erano stati interpretati con grande successo da artisti popolari come Alan Jackson, Keith Urban e Tim McGraw. Qualche mese dopo l’uscita di The Outsider Crowell è tornato in studio a Nashville, ha registrato alcune tracce con Steuart Smith alla chitarra e produzione e Benmont Tench al piano elettrico, ma non ne ha fatto nulla perché non gli erano sembrate all’altezza della trilogia precedente. Perdute e dimenticate, sono state riscoperte e rivalutate dall’artista che si è deciso a pubblicarle come nucleo centrale di Then Again. Non mancano ospiti illustri, Rodney appare in ottima forma vocale e anche dal punto di vista compositivo le otto canzoni ripescate sembrano degne di essere proposte.
Crowell ha dichiarato: “Si potrebbe definire un album perduto. Mi sono imbattuto nei nastri frugando nel mio archivio privato a casa; me ne ero completamente dimenticato. Sono felice di averlo messo da parte, perché adesso è il momento giusto per farlo uscire. Magari non sarà il momento ideale per il resto del mondo, ma lo è per me. Ecco perché ho voluto intitolarlo Then Again. Mi sembrava un modo intelligente per dire che ciò che accadeva allora sta accadendo anche adesso”.
Dal lento crescendo dell’apertura di I Won’t Lie To You ai sapori latini e vivaci di Bring It Home To Memphis, dalla ballata sognante Sing Your Heart Out alla ritmata e scorrevole Are You One Of Us, duetto con l’amico Guy Clark, proseguendo con The Ballad Of Artemis And Orion impreziosita dal violino di Tammy Rogers e dal mandolino di John Jorgenson e con la sperimentale e oscura Whacha Gonna Do Now #2 con Lyle Lovett, Crowell ripercorre i temi che hanno caratterizzato il suo percorso.
Alle tracce riscoperte si sono aggiunte due canzoni nuove, If I Could Speak To Leonard, delicato omaggio a Leonard Cohen scritto poco prima della sua morte, in cui immagina un incontro con il grande cantautore e la recente Go Light A Candle, composta dopo la rielezione di Trump in cui Rodney si avvale dell’aiuto dell’amica Emmylou Harris.
Then Again non è un capolavoro, ma è sicuramente un album degno di essere pubblicato e ascoltato, anche vent’anni dopo.

Paolo Baiotti