LOLLY LEE – Everything Spins

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LOLLY LEE
EVERYTHING SPINS
Admiral Bean Studio 2026

Sebbene il nome sembri più adatto ad una giovane cantante di musica pop, la nostra Lolly Lee è una cantante e polistrumentista di Birmingham, Alabama che ha pubblicato a 63 anni il primo disco solista nel 2024 dopo avere fatto parte nei decenni passati di rock band (The Mortals e Split The Dark). Scelte personali l’hanno allontanata dall’attività musicale diretta, ma è rimasta dietro le quinte del mondo della musica come compositrice. Nel 2022 ha perso il marito per malattia, il padre e il cane: questi eventi dolorosi l’hanno convinta a riprendere la penna (o il computer) per scrivere nuove canzoni. È stata affiancata dall’amico Anthony Crawford (con Neil Young in diverse occasioni) e da altri musicisti di vaglia come Vince Gill e Steve Winwood. Anche per Everything Spins l’apporto di Crawford è stato essenziale, sia in fase di produzione e mixaggio, sia in fase di registrazione (batteria, basso, chitarra acustica ed elettrica, tastiere), mentre Lolly si è occupata di chitarre, mandolino e tastiere. Come nell’esordio vengono frullati elementi di rock, folk e country creando una scaletta che scorre veloce, pur non facendo emergere particolari vette creative.
Ralph Molina dei Crazy Horse ha definito Lolly “un’artista rock and roll autentica e sottovalutata, una outsider emersa dal nulla, dalla periferia di Birmigham”. Una definizione un po’ esagerata, ma che contiene una parte di verità riguardo all’esordio tardivo come solista. Tra i brani di Everything Spins scelgo la stonesiana Sassafras (quasi un plagio di Jumpin’ Jack Flash), la ritmata Husband And Tattoos, la reggata Bar Fly con il violino di Chris Carmichael, la melodica e raffinata title track, il rock energico di Better Angels e l’ironica Shut Up Y’All nella quale è aiutata dalla chitarra di Will Kimbrough e dalle Mc Crary Sisters ai cori.

Paolo Baiotti

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