ISABEL RUMBLE – Hold Everything Lightly
di Paolo Baiotti
15 luglio 2026
ISABEL RUMBLE
HOLD EVERYTHING LIGHTLY
Autoprodotto 2026
Cantautrice indie-folk, Isabel Rumble è originaria di una piantagione di noci nelle valli meridionali del Nuovo Galles del Sud (Australia). Molto legata alla sua terra, che influenza canzoni intime e delicate nelle quali si intrecciano calde sonorità acustiche, una narrazione poetica e una voce definita “dolce come il miele”, ha trascorso l’infanzia in una vivace comunità folk. Ha esordito nel 2023 con Bird Be Brave, seguito dall’EP Water Wings, che le hanno consentito di girare Australia ed Europa compresi alcuni importanti festival. Hold Everything Lightly è uscito ad ottobre del 2025, ottenendo un’ampia diffusione radiofonica non solo in patria e recensioni positive. In questo momento sta promuovendo il disco in Europa, dove tornerà a settembre. Nelle intenzioni dell’autrice l’album rappresenta una riflessione sul cambiamento, sull’accettazione e sulla forza insita nella vulnerabilità. La produzione è stata affidata al cantautore australiano Heath Cullen, che ha registrato al Windsong Pavilion di Four Winds sulla costa del New South Wales e suonato chitarra, batteria e tastiere, con Robyn Martin al basso e contrabbasso.
Isabel ha descritto così la nascita del disco: “Le canzoni che lo compongono sono nate nell’arco di qualche anno e colgono un periodo di grande cambiamento e transizione della mia vita. Stavo intraprendendo questa carriera musicale e lasciandomi alle spalle una relazione lunga e bellissima: ci sono state molte conclusioni naturali e nuovi inizi”.
L’apertura di Soften è basata sulla voce introspettiva ed eterea di Isabel accompagnata da delicati arpeggi di chitarra, fino all’entrata del piano e delle percussioni e al rafforzamento di una chitarra country spruzzata di psichedelia. Nel disco si alternano passaggi acustici e momenti strumentalmente più ricchi e corposi che si mantengono scorrevoli, crescendo lentamente e spegnendosi nel finale delle canzoni. Così tracce come la notevole Better Half Of Me e Lonely Hunter mostrano questa dualità, con l’intimità che si intreccia a sprazzi più aperti e impulsivi. Archi, percussioni e la pedal steel di matrice country di Ben Franz caratterizzano questi brani che si avvalgono di testi sui sentimenti e in particolare sull’amore. Talvolta vengono privilegiati il minimalismo e l’essenzialità come in Born Again e Room To Glow, mentre I Danced accentua appena il ritmo. Posta in chiusura la title track, traccia più lunga del disco, racchiude al meglio l’introspezione venata di speranza e di tenerezza che caratterizza la musica di Isabel, con gli schizzi di tastiere e pedal steel che danno all’arrangiamento una forza quieta e paziente.
Paolo Baiotti

