SURRENDER HILL – Wild Country

Surrender-Hill-2

SURRENDER HILL
WILD COUNTRY
Blue Betty 2026

La coppia formata da Robin Dean Salmon (voce, chitarra, basso, organo) e Afton Seekins Salmon (voce) è il cuore di Surrender Hill, duo nato dopo esperienze soliste dei musicisti coinvolti. Robin è cresciuto in Sudafrica, rimanendovi fino al ’77 quando è tornato in Texas dove la famiglia ha acquistato un ranch. Dopo alcuni anni ha conosciuto Afton, cresciuta tra l’Alaska e l’Arizona, già coreografa di successo. I due si sono sposati e hanno deciso di avviare anche un sodalizio in campo artistico. L’esordio Surrender Hill è del 2015, seguito da altri sei album, il più recente River Of Tears del 2025, in cui hanno mostrato una propensione verso un country classico venato di pop e rock con qualche tocco di Americana e folk, un genere adatto ad evidenziare le voci morbide e melodiche con qualche influenza soul e una capacità indubbia nel creare armonie intrecciandosi in modo disinvolto. Anche il nuovo album è stato registrato nello studio personale della coppia a Ellijay in Georgia, con l’aiuto di Matthew Von Doran alla chitarra solista, Matt Crouse alla batteria, Mike Waldron alla chitarra e Dennis Parker al mandolino, violino e banjo. Attraverso le sue 15 tracce (forse un po’ troppe), tutte scritte dai coniugi Salmon, l’album racconta temi molto personali e profondi, che hanno come filo conduttore la storia di come Robin e Afton si siano incontrati nel modo più impensabile dopo anni di ricerche, delusioni sentimentali, alti e bassi personali, riuscendo finalmente a trovarsi e a costruire una vita insieme, come raccontano nell’opener Wild Country. Tuttavia non mancano riflessioni su eventi pubblici, come il tornado che ha devastato Kerrville in Texas, ricordato nell’intensa e cantautorale River Of Angels o le divisioni dell’America contemporanea oggetto di They All Stood Up For Love. Le tracce cantate da Afton sono più vicine al country classico e melodico, come la tenera The Feeling Of You, la mossa Not Alone e l’intima Beyond The Break, quelle di Robin hanno venature roots più marcate come Straight Into The Light che richiama il suono di Tom Petty, la ballata Witness scritta per il figlio Wren, la morbida Girl In Abilene o la grintosa Dancing With The Woman I Love che rievoca il periodo trascorso dall’artista a New York.
Wild Country è un disco che si ascolta piacevolmente, senza particolari scossoni o invenzioni, suonato e prodotto con la giusta attenzione.

Paolo Baiotti

Tags:

Lascia un commento