GA-20 with CHARLIE MUSSELWHITE – Blues Now
GA-20 WITH CHARLIE MUSSELWHITE BLUES NOW New West 2026
Non sempre riesce bene l’unione tra il vecchio e il nuovo, ma nel caso di Blues Now la miscela è perfettamente calibrata e produce un risultato davvero notevole. Da una parte il trio di Boston dei GA-20, una delle giovani formazioni più celebrate del blues contemporaneo, fondata dal chitarrista Matthew Stubbs nel 2018, accompagnato dal 2024 da Josh Kiggans (batteria) e Cody Nielsen (voce e chitarra), dall’altra l’armonicista, chitarrista e cantante Charlie Musselwhite, vecchio leone del blues di Chicago nato nel ’44 in Mississippi, cresciuto a Memphis prima di trasferirsi negli anni Sessanta nella Windy City, dove ha esordito da solista nel ’67 con lo storico album Stand Back!. Il punto di unione tra la band e il solista è proprio Stubbs che nel 2008 è stato assunto da Charlie come chitarrista della sua band poco più che ventenne: è rimasto per un decennio, fino a quando Musselwhite ha lanciato un tour con Ben Harper lasciando a riposo la band. Questa è stata l’occasione per formare i GA-20 che, nati per suonare nella zona di Chicago, in breve tempo si sono guadagnati una reputazione per i concerti viscerali e grintosi e per la freschezza del loro blues contemporaneo. Tuttavia, l’idea di una collaborazione con il vecchio amico è sempre rimasta nella testa di Stubbs, un progetto con l’armonicista e la band sullo stesso piano, scambiandosi il ruolo principale a seconda dei pezzi. Ed è questo che è successo nel 2025 nel Rare Signals Studio di Cambridge dove sono stati registrati in sei giorni i dieci brani di Blues Now, prodotti da Stubbs e ispirati in parte proprio da Stand Back! e dal ruolo avuto da Musselwhite in quel periodo storico. Due tracce sono riprese dall’esordio di Charlie, la tambureggiante Strange Land che racconta i primi approcci del musicista con la scena di Chicago e il delizioso e raffinato strumentale Cristo Redentor, scritto dal jazzista Duke Pearson, forse il brano più conosciuto dell’armonicista che dimostra di essere ancora estremamente efficace ed espressivo con lo strumento, affiancato con efficacia dalla lap steel di Nielsen. La voce solista di quest’ultimo è protagonista nella spumeggiante Crazy Love (Willie Dixon), di una morbida I’ll Change My Style percorsa dall’armonica e del cadenzato mid-tempo Stroll Out West, mentre la voce di Charlie caratterizza il classico di Elmore James I Can’t Hold Out, il sofferto slow The Blues Never Die di Otis Spann e la ruvida Short Dressed Woman. In Big Star Falling le due voci si sovrappongono con efficacia, mantre Universal Rock è il secondo strumentale inserito in scaletta in cui armonica e chitarra si alternano come solisti in modo brillante. Blues Now non è un disco di “revival” del blues di Chicago, è un disco di blues contemporaneo riuscito alla perfezione, che conferma l’attualità di un genere musicale che non invecchia mai.
Paolo Baiotti
Tags: Charlie Musselwhite, GA-20

