CARUS THOMPSON – Shakespeare Avenue

Carus Thompson[185]

CARUS THOMPSON
SHAKESPEARE AVENUE
2020 Valve Records

Se avete in testa un cantautore intensamente valido e di spessore come l’americano Matthew Ryan sicuramente non potrete non restare affascinati dall’australiano Carus Thompson il quale nel suo disco Shakespeare Avenue parte con una coppia iniziale di brani che sembrano outtakes appunto del buon Ryan. Stile e voce dei due si assomigliano notevolmente. Due pezzi straordinariamente profondi, impegnativi e potenti che lanciano questo album su una rotaia decisamente diretta verso una stazione di solida e costruttiva forza musicale. Ship to Come in e End of the Day danno il la ad un album cantautorale tra i più intensi che ci sia stato dato modo ultimamente di ascoltare e il trittico che le segue, Avondale Heights to Sunshine, Shoulder e Yagan non sono da meno. Cinque pezzi che sanno di spostamenti, viaggi, campagne e note delicate supportate da chitarra acustica ed elettrica di leggero ma incisivo spessore, percussioni minimali ma tutte al loro esatto giusto posto, un basso pacifico ma letale nella sua funzionalità e pennellate di viola e violini di spirituale forma. Altri cinque pezzi formano il lato B di questo splendido lavoro e la mistica Shakespeare Avenue, la title track, disegna note celestiali e arrotondate. E le acusticissime e pacate Undless we Go Now, Dylan Voller, Land’s End e You see Through. Citati volutamente tutti i dieci pezzi che incastonati tra loro concorrono a formare un album di pochi secondi superiore ai trentasei minuti e che si ascolta e riascolta con enorme piacere.
Tutti i brani a firma di Thompson a parte due co-firmati con colleghi, mentre la produzione del disco, eccellente quanto basta per farne un piccolo capolavoro, è affidata a Sean Lakeman. Informatevi su questo fulgido cantautore. www.carusthompson.com, ne vale veramente la pena.
Belle le foto facenti parti della copertina cartonata apribile in ben quattro parti.

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