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MIKE FARRIS – The Sound Of Muscle Shoals

di Paolo Baiotti

20 novembre 2025

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MIKE FARRIS
THE SOUND OF MUSCLE SHOALS
FAME/MALACO 2025

La voce di Mike Farris è una delle migliori su piazza, che si tratti di esibirla tra hard rock e blues come negli Screamin’ Cheetah Wheelies, band nella quale ha militato nei turbolenti anni novanta, sia che si districhi abilmente tra soul, gospel e rhythm and blues come è avvenuto nella successiva carriera solista che ha avuto uno sviluppo molto positivo dopo che l’artista si è liberato dalla dipendenza di alcool e droga abbracciando la fede con la pubblicazione di Salvation In Lughts nel 2007, un disco eccellente tra rock, soul e gospel. Questo momento fondamentale è proseguito con la formazione della Roseland Rhythm Revue, l’uscita dell’esuberante live Shout! e del brioso e spumeggiante Shine For All The People (Compass 2014), rinascita dopo una ricaduta nelle dipendenze che gli ha fruttato un Grammy come miglior album gospel-roots. Successivamente il cantante di Winchester, Tennessee, ha pubblicato Silver & Stone nel 2018, un disco appena più raffinato, sempre imbevuto di soul tra brani autografi e riletture di classe. Superato lo tsunami della pandemia si è riunito con i vecchi compagni degli SCW per una serie di date americane; quindi, ha deciso di fare quello che per una voce come la sua era inevitabile, un pellegrinaggio ai Fame Studios di Muscle Shoals in Alabama dove ha collaborato con membri della leggendaria sezione ritmica degli studi e con altri session men di lusso tra i quali Clayton Ivey (tastiere), Will McFarlane, Kelvin Holly e Wes Sheffield (chitarra), Jimbo Hart (basso) e Justin Holder (batteria). Con loro ha registrato un disco che si può considerare la vetta della sua produzione solista, coadiuvato dall’attenta supervisione di Rodney Hall, figlio del produttore Rick Hall, mettendo in luce quella che una rivista ha definito “una voce sovradimensionata piena dell’elettricità del sabato sera e della grazia divina della domenica mattina”.
The Sound Of Muscle Shoals comprende undici brani senza un riempitivo: la partenza travolgente con l’errebi di Ease On in cui Mike racconta la sua giovinezza in Franklin County, doppiata da Heavy On The Humble che parte acustica e si sviluppa maestosa tra soul e rock (che bel suono hanno le chitarre in questo disco!), la notevole ripresa dello slow Swingin’ di Tom Petty (era su Echo) venato di gospel nei cori e lo swamp-rock di Bird In The Rain ne caratterizzano la prima parte. La seconda non è da meno con il gospel Slow Train dal repertorio degli Staple Singers, le venature country della scorrevole Bright Lights, l’intensa ballata soul Before There Was You & I che non può non ricordare Otis Redding, per finire degnamente con Sunset Road, un rhythm and blues in cui si apprezza ancora una volta l’apporto delle coriste.
The Sound Of Muscle Shoals è la celebrazione di una delle voci migliori dell’ultimo trentennio, sicuramente meno conosciuta e acclamata di quanto meriterebbe.

Paolo Baiotti

Frattaglie di (puro) vinile…5

di admin

2 febbraio 2010

Non so se il ritorno al vinile sia un fenomeno passeggero o modaiolo, ma è un fatto indiscutibile. Molti album vengono stampati anche in vinile (alcuni esclusivamente in questo formato), nei negozi gli scaffali si riempiono di album e anche la stampa se ne è occupata. Si tratta di edizioni limitate, spesso in materiale di ottima qualità (vinile 180 gm), quasi sempre con un codice che consente di scaricare i dischi anche in formato mp3 (per avvicinare il pubblico giovanile). Un elemento negativo è il prezzo, generalmente maggiore del compact. Ecco alcune delle uscite più interessanti degli ultimi mesi.

String Cheese IncidentString Cheese Incident: The Best Of Trick Or Treat (2 Lp Sci 2009). Una delle migliori jam band degli ultimi anni si è riformata per il festival di Rothbury ed ha reso disponibile sul suo sito un monumentale box di nove cd che ripercorrono i concerti di Halloween tra il ‘98 ed il ‘04, famosi per le scalette uniche con covers anche improbabili, travestimenti e carnevalate. Nei negozi è reperibile il best in doppio cd ed in doppio vinile (inseriti anche nel box). Il doppio album, con una copertina apribile ed un’ottima qualità sonora, comprende sette brani (sei covers ed un originale) tra i quali una versione molto soft di Walking On The Moon dei Police, le beatlesiane Come Together e Being For The Benefit Of Mr. Kite! ed un’esilarante Get Down Tonight di KC & The Sunshine Band con un finale strepitoso. La quarta facciata del doppio album è dedicata ad una versione debordante di Round The Wheel, un classico del gruppo, registrata ad Atlanta nel ‘98.     

 Gov’t Mule: By A Thread (2 Lp Evil Teen 2009) in vinile giallo 180 gm. Gov't Mule Il nuovo album dei Mule è eccellente, un ritorno ai massimi livelli dopo un paio di prove in studio non del tutto convincenti. L’edizione in vinile comprende una versione alternata di Inside Outside Woman Blues (take 1).

 PhishPhish: Joy (2 Lp Jemp 2009) in vinile 180 gm, copertina apribile, con il codice per scaricare l’album in mp3. Anche la più famosa jam band degli ultimi vent’anni è tornata con una serie di concerti trionfali ed un album in studio prodotto da Steve Lillywhite. Un bel disco focalizzato sulle canzoni, senza cercare di riproporre le improvvisazioni che rendono unici i concerti del gruppo del Vermont. La title track, la deliziosa Ocelot, la ballata Twenty Years Later e la suite Time Turns Elastic sono le tracce più convincenti di un disco di ottima qualità.  

 Joe Bouchard: Jukebox In My Head (Lp JB Music 2009). Il primo   disco solista dell’ex bassista dei Blue Oyster Cult è reperibile in vinile 180 gm. numerato e autografato (con una card per scaricare l’album in mp3 con tre bonus tracks) sul sito www.joebouchard.com.  Si tratta di un album molto vario ed interessante, da parte di un musicista che da tempo ha rinunciato alle luci della ribalta per dedicarsi alla famiglia e ad una vita meno stressante. Lasciati i BOC negli anni ottanta ha ripreso a studiare la chitarra, ha insegnato per anni nelle scuole, ha suonato con Dunaway & Smith (ex di Alice Cooper) e con il fratello Albert. Ed ora ha inciso un album nel quale canta (come in alcuni brani dei BOC), suona chitarra, basso e tastiere (alla batteria c’è Michael Cartellone dei Lynyrd Skynyrd) e compone buona parte del materiale. La prima facciata parte bene con Shadows On the Streets Of New York, ma prosegue un po’ alterna. Più continuo il secondo lato con la complessa Which Road Is Mine, la raffinata Kickin’ a Can scritta dal fratello Jim, lo strumentale d’atmosfera orchestrale Haunted Dance Floor e la conclusiva Dark Boat, un’intrigante ballata con un incisivo assolo di chitarra ed un coinvolgente crescendo finale con chitarra e sax in evidenza.          

 Jason IsbellJason Isbell & the 400 Unit (2 Lp Lightning Rod 2009), L’edizione in doppio vinile comprende anche il cd ed è reperibile sul sito www.jasonisbell.com Uno dei dischi dell’anno, con alcune ballate indimenticabili come Cigarettes and Wine, Streetlights a The Last Song I Ever Wrote. Per chi ama il suono sudista e stradaiolo dei Drive by Truckers e dei Black Crowes.

 Black Crowes: Before The Frost…Until The Freeze (2 Lp Red   Distribution 2009). Lo strepitoso doppio dei Corvi è uscito in cd (Before The Frost) con un codice per scaricare gratuitamente il secondo album (Until The Freeze). L’edizione in vinile colorato li comprende entrambi e molti la  preferiranno per questo. Sulla qualità del disco c’è poco da dire, è strepitoso. Molte tracce ricordano i tempi gloriosi della Band, da Appaloosa a Shine Along, ma non mancano nè i brani trascinanti come la controversa I Ain’t Hiding (ma il groove è irresistibile) e Been A Long Time, nè  slow da urlo come Last Place That Love Lives. Un doppio completo ed equilibrato, destinato a diventare un classico.

 Mike FarrisMike Farris: Shout! Live (2 Lp Ino/Columbia 2009). Il trascinante live di Farris, una miscela di gospel, soul e rhythm and blues entusiasmante (vedi LFTS n. 96), è reperibile sul sito www.mikefarrismusic.net in una splendida edizione in doppio vinile 180 gm. con copertina aperta, comprendente anche il cd, un poster autografato e inedite note di copertina ad un prezzo ragionevole. Il doppio album ha un brano in meno (Green Green Grass Of Home).   

 Graziano Romani: Zagor King Of Darkwood (2 Lp Coniglio Editore   2009). L’album del cantautore emiliano dedicato a Zagor è uscito in compact disc in edicola con copertina, disegni ed un fascicolo del disegnatore Gallieno Ferri con tavole inedite. Esiste anche una versione limitata in vinile reperibile sul sito www.coniglioeditore.it. Graziano è un grande appassionato di fumetti ed  ha dedicato questo album al celebre spirito con la scure, ottenendo un ottimo risultato. Brani scritti da Romani come Darkwood e la ballata Wilding’s Dream ed azzeccate covers dei tradizionali Molly Malone (con Andy White), The Willow Tree e On Top Of The Old Smoky (con Matthew Ryan) ricreano il mondo di Zagor e del suo amico Cico in modo accurato e molto gradevole per l’ascoltatore. Uno dei migliori dischi italiani dell’anno.             

Paolo Baiotti

Joe Bouchard

                                                             

Graziano RomaniBlack Crowes