TEDESCHI TRUCKS BAND – Future Soul
di Paolo Baiotti
11 maggio 2026
TEDESCHI TRUCKS BAND
FUTURE SOUL
Fantasy 2026
Fondata nel 2010 a Jacksonville in Florida dalla coppia Susan Tedeschi (voce e chitarra) e Derek Trucks (chitarra), la TTB è una band di dodici elementi, un vero collettivo non facile da gestire sia dal punto di vista musicale che economico. Eppure i coniugi Trucks ci stanno riuscendo benissimo, anche se è inevitabile che in un gruppo così numeroso qualche elemento appaia poco utilizzato rispetto alle sue capacità. È il caso del cantante Mike Mattison relegato al ruolo di corista e raramente di voce solista o del tastierista Gabe Dixon. Tuttavia, bisogna notare che il loro apporto è essenziale dal punto di vista compositivo e non è cosa da poco. Mattison, il batterista Tyler Greenweel, il corista Mark Rivers e il sassofonista Kebbi Williams affiancano Susan e Dekek dall’inizio; Elisabeth Lea (trombone) e Alecia Chackour (corista) si sono unite nel 2015, Brandon Boone (basso) e Gabe Dixon (tastiere) nel 2019, Isaac Eady (batteria) nel 2021 ed Emmanuel Echem (tromba) l’anno scorso. L’esordio Revelator che ha vinto un Grammy e Made Up Mind sono i loro album di maggiore successo e forse anche i più convincenti, oltre ai dischi dal vivo tra i quali le rivisitazioni di Layla di Derek & The Dominos e di Mad Dogs And Englishmen. Durante la pandemia hanno concepito e pubblicato nel 2022 l’ambizioso quinto album I Am The Moon, una tetralogia divisa in quattro capitoli separati, che sono stati riuniti solo in uno speciale cofanetto in vinile numerato e limitato a 2500 copie.
Dopo tre anni, caratterizzati da un’intensa attività live, la band è tornata in studio per registrare il sesto album Future Soul, contraddistinto da una copertina futurista e fumettistica poco convincente, prodotto da Mike Elizondo che ha lavorato con artisti di diverso genere, da 50 Cent ai Mastodon, da Eminem a Nelly Furtado: un curriculum notevole, ma non proprio in linea con la musica della TTB. Invece il risultato non stravolge le coordinate usuali della formazione, se non per una maggiore attenzione al formato “canzone” che, tuttavia, non impedisce alla chitarra di Derek di risplendere come in passato, seppure con un po’ meno spazio. Elizondo ha catturato al meglio il suono della band, cosa non facile in presenza di 12 elementi! I due singoli che hanno anticipato il disco confermano le impressioni positive: I Got You è un up-tempo melodico e fluido cantato con leggerezza da Susan supportata da cori rilassati, mentre nel finale Derek si lascia andare ad un assolo allmaniano purtroppo sfumato, Who I Am è una traccia più tranquilla abilmente gestita da Susan con una raffinata coda strumentale. L’apertura di Crazy Cryin’ è un funky-rock mosso e scorrevole, Hero un rock intenso e potente, What In The World una traccia elettroacustica con venature pop, gospel e soul, Future Soul un rock fin troppo spinto e atipico per le caratteristiche del gruppo. In Under The Knife la voce solista è affidata a Mattison che mette in luce il suo approccio morbido, affiancato dai fiati e da Derek che si lascia andare nella porzione solista senza esagerare. Be Kind è un up-tempo dalla presa immediata di Dixon, autore anche della successiva Devil Be Gone, mid-tempo accattivante d’impronta soul con Derek in primo piano. Si chiude con la ballata Shout Out avvolta dai fiati e con la delicata malinconia di Ride On impreziosita da un assolo orientaleggiante di chitarra.
In definitiva Future Soul è un disco equilibrato, con qualche brano meno ispirato e più immediato rispetto al passato, comunque coerente al percorso della formazione, destinato come sempre ad essere rielaborato sul palco, come dimostrano le brillanti tracce aggiunte alla versione deluxe del cd, due versioni dal vivo di Devil Be Gone e Who I Am.
Paolo Baiotti

