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BODINROCKER – Special Blend

di Paolo Baiotti

24 giugno 2026

Bodinrocker_CD

BODINROCKER
SPECIAL BLEND
Bearman Music 2026

Bodinrocker è il nome d’arte di Anders Bodin, artista svedese che compone interamente le parti musicali del suo repertorio, lasciando gran parte dei testi all’olandese Jan Leenties. Canta, suona la chitarra affiancato da Lars Ekberg alle tastiere e alla produzione e da una sessione ritmica formata da Anders Mossberg al basso e dal norvegese Fredrik Wallumrod alla batteria. Non è difficile trovare le influenze principali di Bodin: gli Status Quo e in misura minore Beatles, Faces, T-Rex e Stade. Insomma, siamo in ambito di rock-boogie con influenze glam e pop. Dopo il quarto album Eye To Eye del 2018 Anders ha lasciato passare otto anni prima di Special Blend, registrato a Goteborg e nello studio di Bodin, che peraltro ricalca lo stile dei dischi precedenti, un disco di hard rock non privo di spunti melodici, semplice e divertente, ideale per un lungo viaggio estivo.
Dalla partenza di The Blues Tonight è difficile restare fermi; forse il ritmo è sempre lo stesso, ma non manca di energia e di carica. Le chitarre si intrecciano abilmente in modo fluido, mentre la sezione ritmica non perde un colpo. A volte si aggiunge un pizzico di durezza come in Give Us Some Rock And Roll o in We Were Young, una maggiore oscurità come nella title track che ricorda Doctor & The Medics, qualche venatura pop in Feels So Good e Stream, ma la base della ricetta è sempre quella del rock-boogie di What I Wanna Say in cui si inserisce un’armonica bluesata.
L’ultima traccia cantata in svedese Ligger i Min Famn aggiunge influenze folk/prog variando leggermente il programma.
Special Blend è un disco divertente, per nulla pretenzioso, decisamente gradevole.

Paolo Baiotti

BODINROCKER – Eye To Eye

di Paolo Baiotti

13 febbraio 2019

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BODINROCKER
EYE TO EYE
Bearman Music 2018

Qualche mese fa ci siamo occupati di un Ep di Bodinrocker, comprendente quattro brani con due tracce che anticipavano un nuovo disco e due tracce dall’album Rock It The Right Way del 2014. In seguito è uscito Eye To Eye, quarto album di Anders Bodin, in arte Bodinrocker. Anders compone tutte le musiche, affidando gran parte dei testi all’olandese Jan Leenties, canta e suona la chitarra, aiutato da Lars Ekberg alle tastiere e dalla sezione ritmica del gruppo svedese Sven-Ingvars formata da Stefan Deland (basso) e Klas Anderhell (batteria). Influenzato principalmente da Status Quo (e si sente!), Beatles, Slade e T-Rex, un incrocio tra boogie-rock, pop e glam, si è dedicato seriamente alla musica dopo il trasferimento da Uppsala a Goteborg intorno al 2000, esordendo sei anni dopo con Hall Of Flames, prodotto da Lars Ekberg con il quale collabora da sempre, un disco di classic rock che ha ottenuto discreti riscontri. Nel 2010 è uscito Mysterious Man, quattro anni dopo Rock It The Right Way con la stessa formazione di Eye To Eye. Bodin non ha particolari ambizioni se non quella di divertire con canzoni semplici, scorrevoli, divertenti e ottimiste, ideali da essere ascoltate durante un viaggio in auto o su una spiaggia assolata. Vacation è una partenza brillante, un boogie-rock trascinante, seguito sulla stessa falsariga da Brown Bear con un riff debitore degli Ac/Dc, che racconta la storia (o leggenda) dello scontro tra un antenato del musicista e un orso bruno. Il lato pop è privilegiato nella melodica My Way, nell’elettroacustica Lazy Day e in New Sweden, soft-rock un po’ anonimo, mentre l’influenza degli Status Quo è evidente nella mossa Got No Time, in cui la chitarra solista assume un ruolo importante. Se Roller Coaster Ride, già ascoltata sull’ep sopra citato, è una delle tracce migliori, un rock incalzante e tonificante, il suono si indurisce nel finale con il boogie-rock di That Old Twelve-Bar, con la robusta (e un po’ banale) Can’t Live Without It e con la traccia conclusiva Life Ain’t Fair, un up-tempo coinvolgente con un riff che richiama gli Ac/Dc e un andamento che mischia glam-rock e melodia pop in modo gradevole.
Eye To Eye è un disco sciolto e disinvolto…caratteristiche non comuni nel rock contemporaneo.

BODINROCKER – Roller Coaster Ride

di Paolo Baiotti

29 aprile 2018

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BODINROCKER
ROLLER COASTER RIDE
Bearman Music 2017

Bodinrocker è l’attuale gruppo di Anders Bodin, esparto musicista svedese attivo dagli anni novanta. Cresciuto nel villaggio di Hallen nello Jantland nel centro della Svezia, Anders si è trasferito da adolescente a Uppsala, dove ha imparato a cantare e suonare la chitarra, ispirato principalmente dal rock inglese di Beatles, Slade, Faces e Status Quo (la sua band preferita). Nei primi anni del nuovo millennio, dopo essersi dedicato più seriamente ad altri lavori, Bodin ha ripreso ad occuparsi di musica, esordendo nel 2006 con Half Of Flames, un album di rock semplice ed essenziale realizzato con sessionmen esperti e la produzione di Lars Ekberg che continua ad affiancarlo ancora oggi. Nel 2010 è uscito Mysterious Man, un disco di rock melodico con impasti di chitarre e tastiere pubblicato con lo pseudonimo Bodinrocker, confermato per Rock It The Hard Way, uscito nel 2014 con le medesime coordinate sonore, ma con l’aiuto dell’olandese Jan Leentjes per i testi. Ed ora, in attesa del quarto album Eye To Eye, Bodinrocker pubblicano un Ep con quattro brani, i due nuovi singoli che faranno parte del disco e due traccie dall’album precedente. Roller Coaster Ride è un rock ritmato, allegro e scanzonato che ricorda gli Status Quo, con un assolo di chitarra tanto elementare quanto efficace, mentre Vacation è un boogie rilassato e ritmato, senza grandi ambizioni. Quanto ai due brani già noti Space ha un ritmo cadenzato, quasi marziale debitore del pop britannico degli anni sessanta e Long Way Round mantiene alto il ritmo con cadenze tipicamente inglesi, rinvigorite da un assolo ben costruito. Musica melodica tra pop e rock, scorrevole e ballabile.