BODINROCKER – Eye To Eye

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BODINROCKER
EYE TO EYE
Bearman Music 2018

Qualche mese fa ci siamo occupati di un Ep di Bodinrocker, comprendente quattro brani con due tracce che anticipavano un nuovo disco e due tracce dall’album Rock It The Right Way del 2014. In seguito è uscito Eye To Eye, quarto album di Anders Bodin, in arte Bodinrocker. Anders compone tutte le musiche, affidando gran parte dei testi all’olandese Jan Leenties, canta e suona la chitarra, aiutato da Lars Ekberg alle tastiere e dalla sezione ritmica del gruppo svedese Sven-Ingvars formata da Stefan Deland (basso) e Klas Anderhell (batteria). Influenzato principalmente da Status Quo (e si sente!), Beatles, Slade e T-Rex, un incrocio tra boogie-rock, pop e glam, si è dedicato seriamente alla musica dopo il trasferimento da Uppsala a Goteborg intorno al 2000, esordendo sei anni dopo con Hall Of Flames, prodotto da Lars Ekberg con il quale collabora da sempre, un disco di classic rock che ha ottenuto discreti riscontri. Nel 2010 è uscito Mysterious Man, quattro anni dopo Rock It The Right Way con la stessa formazione di Eye To Eye. Bodin non ha particolari ambizioni se non quella di divertire con canzoni semplici, scorrevoli, divertenti e ottimiste, ideali da essere ascoltate durante un viaggio in auto o su una spiaggia assolata. Vacation è una partenza brillante, un boogie-rock trascinante, seguito sulla stessa falsariga da Brown Bear con un riff debitore degli Ac/Dc, che racconta la storia (o leggenda) dello scontro tra un antenato del musicista e un orso bruno. Il lato pop è privilegiato nella melodica My Way, nell’elettroacustica Lazy Day e in New Sweden, soft-rock un po’ anonimo, mentre l’influenza degli Status Quo è evidente nella mossa Got No Time, in cui la chitarra solista assume un ruolo importante. Se Roller Coaster Ride, già ascoltata sull’ep sopra citato, è una delle tracce migliori, un rock incalzante e tonificante, il suono si indurisce nel finale con il boogie-rock di That Old Twelve-Bar, con la robusta (e un po’ banale) Can’t Live Without It e con la traccia conclusiva Life Ain’t Fair, un up-tempo coinvolgente con un riff che richiama gli Ac/Dc e un andamento che mischia glam-rock e melodia pop in modo gradevole.
Eye To Eye è un disco sciolto e disinvolto…caratteristiche non comuni nel rock contemporaneo.

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