ETERNAL IDOL – The Unrevealed Secret

ETERNAL iDOL

ETERNAL IDOL
The Unrevealed Secret
Frontiers 2016

Gli Eternal Idol provengono da una precedente band chiamata Hollow Haze formatasi nel 2003 per mano del chitarrista Nick Savio e del batterista Camillo Colleluori. Nel 2013 si unisce al gruppo Fabio Lione, ex cantante dei Rhapsody, gruppo metal sinfonico triestino foriero di un successo specialmente all’estero notevolissimo, iniziando con loro una nutrita collaborazione. Viene ingaggiata come cantante femminile la figlia di Colleluori, Giorgia, voce piacevolissima, seguita poi dal bassista Andrea Buratto ed esordiscono con l’album The Unrevealed Secret ma col nome di Eternal Idol lasciando non si sa se momentaneamente o definitivamente da parte il moniker di Hollow Haze . Il dischetto uscito a dicembre è una miscela di sinfonic-rock- metal diremmo soft oppure easy ove la peculiarità è data dall’unione decisamente riuscita delle due voci, quella della Collecuori e quella del Lione. Il nome del gruppo è tratto dall’omonimo album dei Black Sabbath dei quali sia Fabio Lione che Camillo Colleluori sona fan di vecchia data.

Per gli Eternal Idol si tratta di un esordio non solo molto positivo ma pregno di sonorità anche molto orecchiabili e quindi fruibili in primissima istanza e che fa si che detti dodici brani costituiscano un viatico di rilevante importanza per il loro percorso. Sicuramente la presenza di Lione ha dato risalto e grande visibilità al neo gruppo ma ascoltandoli si evince che ogni tassello è perfettamente al suo posto con in primis la voce di Giorgia e poi l’eccellente lavoro dei musicisti coinvolti ove tastiere, basso e batteria esplodono in un turbinio di suoni che senza essere esageratamente esasperati come a volte può accadere lasciandosi prendere la mano, danno un senso di rotondità roboante al tutto e mantenendo una linea ed una classe perfettamente bilanciata. Decisamente un gran delizioso e solido disco che non ci stanchiamo mai di ascoltare e riascoltare e che tra le righe fa confluire rock, metal e prog in modo che si uniscano in un matrimonio inappuntabile.

Il talento di tali musicisti con esperienze alle spalle importanti crea brani come Evil Tears, pezzo iniziale di sinuosa prestanza e vitalità, l’immediatezza di Another Night Comes denso di un importante e coinvolgente ensemble di voci, la fantasiosa Evidia dalle trame cinematografiche che crea visioni in celluloide come uno appassionante film fantasy, la forza bellica di una straordinaria Hall of Sing e la dolcissima ballatona di A Song in the Wind, che lambisce onde istantanee di perfezione, brano decisamente sfavillante ed appassionante. Il resto è in egual misura magnifico. Per entrare in modo semplice nell’ottica di questo gruppo si consiglia la visione su youtube del video, molto bello, di Another Night Comes ove si può assaporare tutta la beltà di questa band nostrana che poco ha da invidiare ad altre straniere più note e gettonate. Testi e musiche a cura di Savio, Lione e della Colleluori e produzione fatta da Savio stesso. Buona anche la copertina e altrettanto la foto del retro del libretto con una bella immagine con i quattro musicisti in vestigia nere mentre in risalto la fanciulla in uno splendido e ridondante bianco, eccellente foto che perfettamente fotografa il senso del gruppo evidenziando l’importanza del tocco femminile in tutta l’opera. Gran cd e superbo esordio.

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