NOLAN McKELVEY – How Small We Are

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NOLAN McKELVEY
HOW SMALL WE ARE
Autoprodotto 2025

Attivo da trent’anni nell’area di Boston, Nolan si è spostato per esibirsi in ogni angolo degli Stati Uniti, anche in festival di prestigio come Newport, Telluride e Cambridge, toccando diversi generi musicali che oggi vengono racchiusi nel termine “americana”, dall’alternative country al rock, dal bluegrass al country. Non sono mancati gli apprezzamenti, né la possibilità di aprire per artisti prestigiosi come Greg Brown, Leon Russell, Los Lobos, Son Volt, Peter Rowan, Sam Bush e Cowboy Junkies, però questa attività continua non è bastata per emergere oltre la consueta nicchia di appassionati. Ha inciso sei album da solista, altri cinque con The Benders, ha fatto parte dei Resophonics e della band di Joel Rafael in California, poi in Arizona ha pubblicato sei album con i Muskellunge, formazione di bluegrass nella quale milita tuttora insieme ai Tramps And Thieves, che alterna con l’attività da solista. Dopo Songs Of Hope del 2020, un mini-album di sei canzoni, Into The Silence, registrato dal vivo senza pubblico durante la pandemia e Forward del 2023, l’anno scorso ha pubblicato How Small We Are, registrato a Tempe in Arizona nello studio Tone Kitchen.
McKelvey canta con voce calda, suona la chitarra acustica e il basso, accompagnato da Jeff Lusby-Breault (chitarre e tastiere) e P.H. Naffah (batteria e tastiere) che si sono anche occupati della produzione. Il rock morbido di Raised By Love apre il disco con tonalità moderate e intime crescendo nel finale, seguito da The Valley Of The Sun venata di country dalla pedal steel di Jon Rauhause (Neko Case, Calexico, Giant Sand), in cui si celebra la natura con parole che riportano il titolo del disco (“nati e rinati troviamo il nostro posto tra le stelle, quando la notte cala sul deserto saprai quanto siamo piccoli”). Anam Cara, duetto con Mandi Fer, alza un po’ il ritmo mantenendo una sensazione di malinconia, ma i toni restano sempre abbastanza discreti in tracce come la scorrevole In Front Of You, la riflessiva Lonely, Not Alone avvolta dagli archi o il mid-tempo country Preparations con Tim Kelly al dobro e Jesse Valenzuela alla chitarra. Nella parte finale si fanno notare la bluesata Mama I’ve Been Trying e la sommessa ballata Moon And Stars To Give che affronta la scomparsa di una persona cara, il dolore e il rimpianto che ne conseguono.

Paolo Baiotti

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