JOY MILLS BAND – Echolocator

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JOY MILLS BAND
ECHOLOCATOR
joymills.com 2020

La cantante Joy Mills e il bassista Tom Parker collaborano insieme dal 2000: dapprima come duo hanno inciso tre dischi e suonato in tour anche in Europa (Germania, Olanda, Belgio), poi hanno formato la Joy Mills Band che ha esordito nel 2012 con Trick Of The Eye, seguito da Cat And Mouse e da un paio di Ep. Originari di Seattle, suonano un roots-country con forti venature pop, con in primo piano la voce melodica e ben modulata di Joy che ricorda, specialmente in alcuni brani, Stevie Nicks. Questa somiglianza è evidente in tracce come la title track che apre il disco, nella ritmata Stuck In A Rut e in The Peace Of Things che non sfigurerebbe nel repertorio dei Fleetwood Mac del secondo periodo, con un tocco chitarristico alla Mark Knopfler. L’alternative country Without Even Asking potrebbe ricordare Neko Case, mentre Favourite Stone è un brano di stampo sudista in cui svetta la chitarra di Lucien LaMotte. Pescando da varie fonti, ma inserendo anche elementi personali nei testi non banali e nelle melodie arrangiate con cura e arricchite dai backing vocals di Tom, la Joy Mills Band potrebbe ambire ad ottenere attenzione dalle radio pop e rock se queste non si limitassero a programmare nomi già affermati. La scorrevole The Lonely And The Lean, l’eterea ballata Oxygen e la languida My One And Only, in cui Lucien si disimpegna alla pedal steel, sembrano perfette per le radio FM, mentre la conclusiva Message Of My Love è un pop leggero con un testo di speranza, che non guasta in questo periodo storico.
La band, completata dalle tastiere di Jack Quick e dalla batteria di Mikel McDermott, appare coesa al punto giusto e il disco, registrato con cura nello studio NoteWordies di proprietà di Lucien (autore anche di un paio di dischi a suo nome), ha un suono fresco e cristallino.

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