MORISCO – L’ultimo colpo

2020 Morisco[64]

MORISCO – L’ultimo colpo (2020)

Si può fare del pop-rock intelligente, mai scontato, ricco di soluzioni sonore stimolanti e soprattutto cantato in italiano senza che risulti uno scimmiottamento delle musiche anglofone?

Sì. La risposta è decisamente sì, anche se bisogna andare a cercarlo col lanternino. Ma se cercate bene troverete questo piccolo forziere stipato di grandi canzoni dato alle stampe nelle scorse settimane dalla band bolzanina dei Morisco: una band che è praticamente un duo, Francesca Russo e Piergiorgio Veralli, moglie e marito, lei voce dalle grandi capacità e sfumature, lui distillatore di suoni e chitarrista.

Il gruppo era nato alla fine degli anni novanta come quintetto, poi col tempo la formazione si è ridotta a duo, ma L’ultimo colpo raccoglie canzoni scritte da Piergiorgio (talvolta con Francesca) nel corso di tutta l’esistenza della formazione. Per realizzare questo disco i due hanno arruolato il batterista Alex Refatti e si sono affidati alle cure di Gregor “Sonorus” Marini, produttore e chitarrista dal succulento curriculum. In realtà quando si sono presentati nello studio di Marini, i Morisco avevano già in mente tutto, i demo registrati in cucina erano già molto notevoli e le idee erano più che chiare.

Il risultato è un disco entusiasmante che offre alle orecchie dell’ascoltatore una goduriosa miscela di sonorità abbinata ad una scelta di testi che evidenziano l’amore dei Morisco per un immaginario pop che parte da lontano e tocca fumetti, telefilm, vecchie pellicole, un immaginario visto però sempre dal punto di vista di un personaggio diverso dall’eroe conclamato: così questo immaginario lo troviamo fin dalla prima traccia, Don Diego, dedicata all’alter ego di Zorro, personaggio apparentemente pigro e indolente, e più avanti rifà capolino nella preziosa Eva canta, in cui il riferimento è la compagna di Diabolik, protagonisti di una composizione che ha più d’un richiamo musicale alle canzoni dei film di 007, le cosiddette Bond-songs.

Non solo immaginario pop però, nel disco dei Morisco ci sono anche altre cose, ci sono canzoni d’amore, viaggi nel cosmo, tematiche personali. Una delle più riuscite è Non arrivare mai, una delle composizioni più datate, ma anche Il temporale è notevole con effetti tipo campane tubolari e un gran solo di chitarra. Tornando all’immaginario pop, troviamo anche un brano dedicato a Marlon Brando, Marlon B., dall’incedere molto orecchiabile e con una sfilata di soluzioni sonore da urlo.

Tra i favoriti dei Morisco c’è sicuramente Tex Willer, e non è un caso che il nome del gruppo derivi proprio da quello di uno dei più cari amici del Texas ranger più famoso del fumetto italiano, tanto che la bella copertina del disco è stata realizzata da Stefano Biglia, uno dei disegnatori di Tex. E a rincarare la dose troviamo Mefisto, una canzone dedicata al più cattivo tra i cattivi texiani e al suo punto di vista di cattivo.

In Altrove (già scordata), a fare la differenza troviamo la chitarra slide di Marini, mentre nel brano conclusivo, Un giorno bellissimo, una delle tante perle di questo scrigno, ci sono le tastiere dell’ospite Luca Sticcotti.

Il disco merita di essere citato anche per tre cover non scontate: innanzitutto una notevolissima rilettura di Stilla di te “rubata” alla band bresciana degli Intercity, trattata con la cura Morisco e qualche rimando ai Beatles (da sempre uno dei punti di riferimento fissi di Veralli), la seconda cover è Spaziale di Stefano “Edda” Rampoldi, la canzone dell’ex Ritmo Tribale diventa qui una ballata con accompagnamento di chitarra acustica che potrebbe ricordare il David Bowie degli esordi ma con la voce di Francesca Russo che fa davvero venire i brividi. La terza cover è Amore al terzo piano un brano che Bobbi Gualtirolo – membro di Lino e i Mistoterital, Klakson e, agli esordi del gruppo, degli stessi Morisco – aveva registrato nel 2018 per il suo disco solista, manco a dirlo tralasciando do l’originale arrangiamento in stile bossa nova i Morisco hanno per una rilettura in chiave twang/Badalamenti.

Indipendenti fino al midollo, i Morisco hanno deciso di uscire senza un’etichetta, ma sono molto attivi su tutti social: cercateli, ne vale la pena!

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