GRAZIANO ROMANI – A Ruota Libera / Freewheeling

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GRAZIANO ROMANI
A RUOTA LIBERA -FREEWHEELING
Route 61 2018

Dopo la seminale esperienza con i Rockin’ Chairs, formati da Graziano nell’81, che hanno pubblicato quattro dischi tra l’87 e il ’91 e nei quali hanno militato Roberto Pellati, Antonio Righetti e Mel Previte, colonne portanti per alcuni anni della band di Ligabue, il cantante emiliano di Casalgrande ha avviato una solida carriera solista con l’omonimo album del ’93, seguito da dischi ed esperienze di vario genere, alternando italiano e inglese, con l’aggiunta di qualche tributo ai suoi artisti preferiti (in primis Bruce Springsteen). Nell’ultimo decennio Graziano ha affiancato all’attività discografica quella legata alla passione per i fumetti: è curatore e traduttore della saga di Prince Valiant, autore di una biografia di Sergio Bonelli, nonché soggettista e sceneggiatore di numerose storie e ha pubblicato albums dedicati a Tex, Mister No, Zagor e Diabolik. Nel 2015 ha riformato i Rockin’ Chairs per un tour e ha pubblicato il doppio Vivo/Live per la Route 61, seguito due anni dopo dal secondo tributo a Springsteen, Soul Crusader Again. A Ruota Libera – The Duet Album unisce nuovamente la passione per la musica e per il fumetto, in quanto ogni canzone è accompagnata nel libretto da alcune tavole dei migliori disegnatori italiani, tra i quali Fabio Civitelli, Mauro Laurenti e Alessandro Piccinelli. Ovviamente nella versione in vinile si apprezza maggiormente la parte grafica. Dieci brani, cinque in italiano e cinque in inglese, ripresi da vari momenti della carriera del rocker emiliano, con l’aggiunta di tre tracce degli ospiti e di un tradizionale. Si parte con l’inedita title track, un rock trascinante suonato con i Ritmo Tribale nel quale coesistono la voce roca e sporca di Graziano e quella più pulita di Andrea Scaglia. Paz è una ballata dei Gang dedicata al disegnatore Andrea Pazienza; Romani ha aggiunto una strofa ed è accompagnato dai fratelli Severini, Marino alla voce (una delle migliori del rock italiano) e Sandro alla chitarra, nonché dalla sua band nella quale svetta il sax di Max Marmiroli. Il brano in dialetto reggiano Alla Guerra è interpretato con gli autori, il combo folk/rock Lassociazione (pregevole il mix delle voci di Romani e Marco Mattia Cilloni), mentre nella dolente Moira del Circo si riconosce un altro emiliano, Cisco Bellotti ex Modena City Ramblers. La ripresa di Preghiera di Stefano Rosso è un duetto particolare, con il violino di Michele Gazich. Seguono i cinque brani in inglese, iniziando con il soul Making A Change, duetto con l’anglo/pavese Edward Abbiati dei Lowlands, proseguendo con il tradizionale irlandese Molly Malone, duetto con Andy White, cantautore di Belfast, già eseguito sul disco di Graziano Zagor King Of Darkwood (questa versione è differente) e con Napoleon In Rags, tratta dal repertorio dei Rockin’ Chairs, cantata con la rockeuse Arianna Antinori. Nel rock romantico di Last Moonshine (da Confession Boulevard) emergono la voce di Marco Diamantini e la brillante slide del fratello Michele, colonne portanti dei pesaresi Cheap Wine, unitamente alle tastiere di Alessio Raffaelli, mentre in chiusura ascoltiamo la seconda voce femminile, quella della cantautrice newyorkese Carolyne Mas che dialoga con Graziano nella sofferta ballata The Most Crucial Enemy.
Nelle note Graziano parla di “voci che si uniscono, che dialogano. Che a volte urlano, altre sussurrano. Voci legate dall’amicizia, a ruota libera”, definendo nel modo giusto un disco realizzato con cura artigianale insieme al produttore Ermanno Labianca, degna celebrazione di una lunga e proficua carriera che sicuramente ci regalerà altre emozioni.

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