MARIO ROJAS – Lost Angelino

rojas[917]

MARIO ROJAS
LOST ANGELINO
Mariorojasmusic.com 2017

Cantautore nativo di Los Angeles di famiglia messicana, ha trascorso parte dell’adolescenza a Dallas dove ha iniziato l’attività musicale appassionandosi ad artisti locali come Freddie King e Ray Wiley Hubbard. Tornato a Los Angeles alla fine degli anni settanta ha fatto parte degli Shake Shakes componendo, cantando e suonando la chitarra per la band, tra pop, punk e new wave. Dopo questa esperienza ha lasciato la musica per un lungo periodo, tornando come artista solista, sempre in equilibrio tra pop, rock e soul. Influenzato dai grandi songwriters americani e inglesi, da Bruce Springsteen a Graham Parker, da Leon Russell a James Taylor, dal rock dei Cream e dei Jam, dagli Stones e dagli artisti Stax, Mario ha una voce che ricorda a volte in modo quasi imbarazzante Elvis Costello, non solo nella tonalità, ma anche nel modo di cantare.

Lost Angelino è il suo terzo disco solista, prodotto con Ed Tree e inciso in parte da solo, in parte con la sua band, A Saturday Night Pink, formata da Mike Fernandez (batteria), Rick Snyder (basso) e Jeremy Long (tastiere e pedal steel). Un album gradevole, profumato di pop, con qualche sfumatura country e rock, come si evince dall’opener Temporary Clown, traccia radiofonica di spessore, dall’elettroacustica Face Down che può ricordare i Byrds, da Beatle Boots che potrebbe essere scambiata per una outtake di Elvis Costello, dalla scorrevole Blue Light Follow, punteggiata dalla lap-steel e dal mid-tempo melodico della title track. Le undici tracce del disco mantengono una qualità di scrittura dignitosa, pur senza entusiasmare, allo stesso modo degli arrangiamenti e delle esecuzioni.

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