ERIK LUNDGREN – Doordwellers

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ERIK LUNDGREN
DOORDWELLERS
Misty Music 2016

Svedese da tempo trasferitosi a Copenhagen in Danimarca dopo un’esperienza in Giappone, attivo dalla prima metà degli anni novanta, Erik è stato coinvolto in molti progetti con formazioni diverse incidendo più di venti albums. Alcune bands non sono più attive come Sink, Ballroom Bastards, i Knivfisk o i Depleted, altre invece risultano tuttora in attività come Kebe Music (si occupano soprattutto di colonne sonore), Abetabeat e Druids. Ma in questo momento la priorità di Erik è la sua carriera solista che dopo Journey del 2014, prosegue con questo DoorDwellers. Lundgren ha una voce da cantautore indie-folk con un fondo di malinconia, qualche venatura pop e un forte senso della melodia. Negli arrangiamenti prevalgono le chitarre acustiche e le tastiere suonate da Jimmy Nolsoe e Kaare Graesboll, con l’aggiunta di un pizzico di batteria elettronica, creando un suono avvolgente, a tratti fiabesco e romantico, morbido e pacato, influenzato dai grandi e quieti paesaggi del nord (d’altronde Erik è cresciuto in una cittadina circondata da foreste ed ha sempre ammesso di ispirarsi alla natura del suo paese). Taken By The Fog, la folkeggiante The Passing e In Your Eyes che richiamano le melodie di Paul Simon, la melodica e sognante What Follows, l’evocativo pop-folk Ease e l’intensa pianistica My Demise mi sembrano le tracce più significative di un disco ideale per un ascolto notturno, pubblicato anche in vinile.
Per informazioni il sito dell’artista è www.eriklundgrenmusic.com.

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