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IL SENATO – Zibaldone

di Paolo Baiotti

29 novembre 2020

il senato

IL SENATO
ZIBALDONE
Rubber Soul Records 2020

In una fredda mattinata di fine novembre grazie alla musica mi ritrovo con la mente negli anni sessanta tra la swinging London e un dancing della Versilia. Zibaldone (mescolanza di cose diverse, idee o temi musicali eterogenei) è un titolo azzeccato per l’esordio de Il Senato, che nell’artwork di Carsten Knappe sovrappone due volti, uno maschile e uno femminile, rappresentazione delle due direttrici del disco. La band nasce dall’estemporanea unione di alcuni nomi della scena mod/garage/beat italiana e inglese, da Fay Hallam (tastierista e voce di Makin’ Time e Prime Movers, nonché solista), Luca Re (voce dei Sick Rose, storica garage band in attività dagli 80’s), Andy Lewis (già bassista con Paul Weller e Spearmint, produttore e DJ in ambito acid jazz), Alex Loggia (chitarra storica degli Statuto e Il Santo) e Tony Face Bacciocchi (batterista con Not Moving, Lilith e Link Quartet). In seguito alla sostituzione degli ultimi due con Alberto Fratucelli (Sick Rose) e Roberto Bovolenta (Voodoo, Sick Rose, Amici di Roland) il quintetto si è stabilizzato incidendo tra Tunstall e la Val di Susa l’album d’esordio prodotto da Andy Lewis, che raccoglie una dozzina di brani cantati alternativamente da Fay e Luca. Un disco sbarazzino, estivo, ballabile e scorrevole, ideale per alleggerire questo difficile periodo pandemico. Il repertorio mischia brani autografi a cover ondeggiando tra garage rock, soul e pop con un pizzico di psichedelia. La cosa più divertente è la voce (notevole davvero) di Fay Hallam quando canta in italiano con un sensuale accento inglese Irresistibilmente (Sylvie Vartan 1969) e l’autografa Cielo Rosa. Anche Luca Re si cimenta in un paio di oscure cover come un Giorno Senza Amore (interpretata da The Love Affair nel 1969 in inglese e in italiano con la traduzione di Mogol) con la seconda voce di Fay, Doctor Rock (Apple 1969) che ricorda l’epoca mod degli Who e il rock energico di It’s A Good Thing (Plastic Penny). Ma i brani originali non sfigurano affatto, tra il pop ballabile di Goodbye, il ritmo soul-rock di Pure Love, il garage-rock di Star, la ballata elettroacustica Restless Mind, fino alla chiusura dolcemente psichedelica di Whole New Reason For Happiness, ravvivata dalla chitarra solista di Roberto Bovolenta.
Pubblicato anche in vinile colorato viola o blu (con inseriti il cd e un singolo), Zibaldone è un disco vario e accattivante che viene voglia di riascoltare più volte: buon segno!