CALLE KARLSSON – Monterey Shoreline

calle[929]

CALLE KARLSSON
MONTEREY SHORELINE
Paraply Records 2018

Cresciuto a Traslovslage, sulla costa occidentale della Svezia, in una famiglia amante della musica (il padre, pescatore da generazioni, suonava la fisarmonica, la madre il piano), Calle ha iniziato a cantare nel coro della chiesa. Più tardi, all’epoca delle scuole superiori, ha imparato a suonare la chitarra. Per molti anni ha lavorato in un negozio di fotografia a Varberg, alternando questa attività con l’interesse per auto, moto e musica. Nell’85 ha inciso un album con la band Blue Light ma, non essendo riuscito a sfondare, si è dedicato all’attività solista, diventando un intrattenitore di successo in vari ambiti (dai matrimoni alle feste aziendali), incidendo sei dischi, sia in svedese che in inglese. Nel 2013 ha anche pubblicato un disco nel dialetto della sua regione.

Monterey Shoreline è un Ep in inglese pubblicato da poco, che segue un altro Ep di due brani in svedese, tra Americana e suono della West Coast, permeato di venature country. Cinque brani melodici e agili, nei quali si apprezza particolarmente il contributo strumentale di Olle Bergel (fisarmonica e tastiere), Berra Karlsson (pedal steel) e Goran Sjowall (flauto), ad eccezione dell’ultimo brano composto e cantato con l’artista folk Annika Fehling, della quale ci siamo occupati recentemente. Monterey Shoreline è un dischetto rilassante e disinvolto, adeguato sia nel cantato che negli arrangiamenti, non molto originale dal punto di vista compositivo. La ritmata Monterey è un’apertura soddisfacente, con un impasto di flauto e chitarra nella sezione strumentale e un’interpretazione vocale melodica, appena sporcata, seguita da Shoreline, un’immersione nella west coast, con una fluida pedal steel e un organo brillante. Il tempo medio di Carry On incrocia influenze country e easy, mentre il motivo lento e avvolgente di The Sun Song rallenta al momento giusto il ritmo che accelera nella conclusiva Seize The Day, un po’ troppo easy nella costruzione e negli arrangiamenti. Venti minuti che scorrono velocemente, senza scossoni, lasciando un’impressione complessivamente positiva.

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