<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Late For The Sky &#187; Twelve Gates</title>
	<atom:link href="http://www.lateforthesky.org/tag/twelve-gates/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.lateforthesky.org</link>
	<description>Il blog della Vinyl Legacy Association</description>
	<lastBuildDate>Mon, 11 May 2026 14:05:01 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>TWELVE GATES &#8211; Twelve Gates</title>
		<link>http://www.lateforthesky.org/2023/07/19/twelve-gates-twelve-gates/</link>
		<comments>http://www.lateforthesky.org/2023/07/19/twelve-gates-twelve-gates/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Jul 2023 21:14:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Crazy Carnevale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rock'n'Pop]]></category>
		<category><![CDATA[Twelve Gates]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lateforthesky.org/?p=7552</guid>
		<description><![CDATA[
Twelve Gates (Appaloosa/IRD 2023)
Disco strano (per i canoni abituali dell’Appaloosa) e di non facile assimilazione.
Innanzitutto, la formazione che lo ha registrato e il cui nome non è ben stabilito se sia appunto Twelve Gates o se questo sia piuttosto il titolo e i titolari non siano piuttosto i quattro musicisti coinvolti nel progetto: Charlie Cinelli, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lateforthesky.org/2023/07/19/twelve-gates-twelve-gates/twelve-gates/" rel="attachment wp-att-7553"><img src="http://www.lateforthesky.org/wp-content/uploads/2023/07/twelve-gates-300x299.jpg" alt="twelve gates" title="twelve gates" width="300" height="299" class="aligncenter size-medium wp-image-7553" /></a></p>
<p>Twelve Gates (Appaloosa/IRD 2023)</p>
<p>Disco strano (per i canoni abituali dell’Appaloosa) e di non facile assimilazione.</p>
<p>Innanzitutto, la formazione che lo ha registrato e il cui nome non è ben stabilito se sia appunto Twelve Gates o se questo sia piuttosto il titolo e i titolari non siano piuttosto i quattro musicisti coinvolti nel progetto: Charlie Cinelli, Pietro Tonolo, Giovanni Giorgi, Giancarlo Bianchetti. </p>
<p>Molto qualunque la veste grafica, per non dire proprio brutta.</p>
<p>Sulla carta sembrerebbe un progetto in omaggio a certo blues, in particolare a quello del reverendo Gary Davis, ma la strumentazione usata, dal basso, alla batteria alla chitarra elettrica fino all’eccsivo sax di Tonolo, spiazza parecchio e almeno un paio di brani con quel certo blues hanno poco a che fare.</p>
<p>Il reinventare in chiave jazz un brano come Death Don’t Have No Mercy non è facile, e difatti il risultato sono otto minuti di noia di cui si salva praticamente il cantato di Cinelli.</p>
<p>Le cose vanno meglio con I’m The Light Of This World, rivista in chiave quasi calypso con Tonolo al flauto e con un assolo di chitarra storto di Bianchetti. River Man è un omaggio al repertorio di Nick Drake, più facilmente riconducibile agli abiti creati dal quartetto, sempre bene Cinelli che ci mette la voce giusta.</p>
<p>Il lungo medley Another Man Done Gone/Twelve Gates To The City mescola effettistica e sonorità di matrice afro con una vocalità non distante da certe cose di Nick Cave. Sembra regnare un po’ l’indecisione su quale sia il pubblico a cui il quartetto si vuole rivolgere.</p>
<p>Railroad Worksong ha il pregio di essere più breve e convince anch’essa per l’approccio al cantato di Cinelli più che per l’arrangiamento, e lo stesso si può dire per Poses di Rufus Wainwright, che esce dai binari blues del resto del disco.</p>
<p>Della classica Black Betty abbiamo ascoltate ben più convincenti versioni, la lunga introduzione strumentale a base di sax ed effetti ci riporta al Gary Davis del medley I’ll Be Alright/I’ll Fly Away, piacevole, che precede il finale (sempre di Davis) I Will Do My Last Singing trattata in chiave jazz.</p>
<p>Di certo non un disco imprescindibile.</p>
<p>Paolo Crazy Carnevale</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lateforthesky.org/2023/07/19/twelve-gates-twelve-gates/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
