<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Late For The Sky &#187; The Smiths</title>
	<atom:link href="http://www.lateforthesky.org/tag/the-smiths/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.lateforthesky.org</link>
	<description>Il blog della Vinyl Legacy Association</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Apr 2026 07:39:15 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Forever Young</title>
		<link>http://www.lateforthesky.org/2011/07/01/forever-young/</link>
		<comments>http://www.lateforthesky.org/2011/07/01/forever-young/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 07:14:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Tagliabue</dc:creator>
				<category><![CDATA[Juke Box all'Idrogeno]]></category>
		<category><![CDATA[The Smiths]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lateforthesky.org/?p=2491</guid>
		<description><![CDATA[
Forse il mondo non è il posto migliore per vivere, ma va anche detto che non ne conosciamo altri&#8230;
L&#8217;Inghilterra thatcheriana dei mid-eighties era probabilmente anche peggio, ed in molti, fra i ragazzi più sensibili, preferivano il buio della prigione dorata della propria cameretta alla luce artificiale di un sole che sembrava spento, e sceglievano di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/eHvbbJ0Sspc" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Forse il mondo non è il posto migliore per vivere, ma va anche detto che non ne conosciamo altri&#8230;<br />
L&#8217;Inghilterra thatcheriana dei mid-eighties era probabilmente anche peggio, ed in molti, fra i ragazzi più sensibili, preferivano il buio della prigione dorata della propria cameretta alla luce artificiale di un sole che sembrava spento, e sceglievano di aprire le finestre il meno possibile per lasciare fuori tutta l&#8217;aria viziata&#8230;<br />
Gli anni delle rivolte in mezzo alla strada, degli scontri con la polizia,  della Londra che brucia, del punk disordinato e battagliero, erano irrimediabilmente finiti e le loro macerie fumanti rendevano il clima più torrido e l&#8217;atmosfera ancora più irrespirabile.<br />
Con le loro facce da bravi ragazzi, con la loro musica mai aspra e mai sdolcinata, con la loro malinconica poetica post-adolescenziale ed il  profondo senso di impotenza di fronte alle brutture del mondo &#8220;fuori&#8221;, gli Smiths di Morrisey e Johnny Marr seppero prendere per mano questo disagio per accompagnarlo verso l&#8217;alba di una nuova decade, con il carico di sogni e di speranze che ogni ripartenza si porta irridimediabilmente dietro&#8230;<br />
&#8220;How Soon Is Now?&#8221;, qui nella versione &#8220;extended&#8221; di oltre sei minuti, rimane, in ogni caso, una delle canzoni più belle ed ispirate degli anni ottanta. Alzate il volume.   </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lateforthesky.org/2011/07/01/forever-young/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
