<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Late For The Sky &#187; John Powell</title>
	<atom:link href="http://www.lateforthesky.org/tag/john-powell/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.lateforthesky.org</link>
	<description>Il blog della Vinyl Legacy Association</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Apr 2026 07:39:15 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>I dischi in vinile sono meglio dei CD?</title>
		<link>http://www.lateforthesky.org/2013/05/05/i-dischi-in-vinile-sono-meglio-dei-cd/</link>
		<comments>http://www.lateforthesky.org/2013/05/05/i-dischi-in-vinile-sono-meglio-dei-cd/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 May 2013 21:18:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News from the vinyl world]]></category>
		<category><![CDATA[John Powell]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lateforthesky.org/?p=3017</guid>
		<description><![CDATA[ 

 
&#8230;E la risposta è che&#8230;
&#8220;Poche, pochissime persone sono in grado di rinoscere la differenza tra i due (sempre che i dischi in vinile siano in perfette condizioni e si usi in entrambi i casi un buon impianto di riproduzione).
A dimostrarlo sono stati, nel 1993, due psicologi della musica (Behne e Barkowsky).
I due studiosi presero 160 persone che si intendevano molto di sistemi di riproduzione musicale ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lateforthesky.org/wp-content/uploads/2013/05/Come-funziona-la-musica.jpg"><img class="size-medium wp-image-3024  aligncenter" title="Come funziona la musica" src="http://www.lateforthesky.org/wp-content/uploads/2013/05/Come-funziona-la-musica-240x300.jpg" alt="Come funziona la musica" width="240" height="300" /></a></p>
<p> </p>
<p>&#8230;E la risposta è che&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Poche, pochissime persone sono in grado di rinoscere la differenza tra i due (sempre che i dischi in vinile siano in perfette condizioni e si usi in entrambi i casi un buon impianto di riproduzione).</p>
<p style="text-align: justify;">A dimostrarlo sono stati, nel 1993, due psicologi della musica (Behne e Barkowsky).</p>
<p style="text-align: justify;">I due studiosi presero 160 persone che si intendevano molto di sistemi di riproduzione musicale ed erano fortemente coinvolti nel dibattito vinile/CD, e fecero ascoltar loro riproduzioni musicali di entrambi i tipi.     </p>
<p style="text-align: justify;">Soltanto 4 persone su 160 furono in grado di stabilire se stessero ascoltando un CD oppure no, e questo benchè tutti gli appassionati del vinile avessero iniziato il test sostenendo che i CD avessero un suono &#8217;stridulo e senza vita&#8217; rispetto a quello &#8217;caldo&#8217; del vinile.     </p>
<p style="text-align: justify;">E non bisogna scordare che non si trattava di semplici ascoltatori medi, ma di appassionati entusiasti e convinti delle proprie idee. </p>
<p style="text-align: justify;">Il numero di ascoltatori medi in grado di distinguere la differenza tra il suono di un disco in vinile e quello di un CD era probabilmente inferiore a 1 su 100, e parliamo del 1993; senza alcun dubbio i miglioramenti tecnologici che si sono avuti da allora hanno ridotto ulteriormente quel numero e reso irrilevante il confronto.                   </p>
<p style="text-align: justify;">Buona parte del dibattito sulla superiorità del vinile rispetto al CD si può attribuire probabilmente a una forma di nostalgia tecnologica che risale all&#8217;epoca in cui gli uomini delle caverne discutevano animatamente sulla superiorità delle punte di freccia in bronzo rispetto a quelle di ferro.  </p>
<p style="text-align: justify;">Negli anni trenta del novecento gli appasionati di musica si lamentavano perchè le nuove tecniche di registrazione permettevano di riprodurre fedelmente sia la musica forte sia quella sommessa:  sentivano la mancanza dell&#8217;eccitazione di cui potevano godere con le loro vecchie registrazioni grazie alla distorsione che si produceva durante i momenti più intensi di un brano orchestrale. </p>
<p style="text-align: justify;">Più tardi, nel 1963, in una recensione dell&#8217;ultima tecnologia in fatto di registrazione del suono (il sistema di incisione Dynagroove della RCA) si sottolineava che secondo alcuni ascoltatori, il suono estremamente levigato risulta sterile.   </p>
<p style="text-align: justify;">Personalmente, ritengo che la differenza tra il suono dei dischi in vinile e quello dei CD sia irrilevante rispetto a variabili come il ticchettio del riscaldamento centrale, il rumore del traffico e la voce lamentosa di sottofondo che vi chiede se avete intenzione di ascoltare ancora per molto quella musica jazz.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Tratto da  &#8221;Come Funziona La Musica&#8221;, di JOHN POWELL, Salani Editore, 2010</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Bella provocazione per noi amanti del padellone&#8230;  E voi che ne pensate?  Il dibattito è aperto&#8230;   </strong></em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lateforthesky.org/2013/05/05/i-dischi-in-vinile-sono-meglio-dei-cd/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
