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	<title>Late For The Sky &#187; Jennifer Maidman</title>
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	<description>Il blog della Vinyl Legacy Association</description>
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		<title>JENNIFER MAIDMAN &#8211; Dreamland</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Dec 2018 22:23:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Baiotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rock'n'Pop]]></category>
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JENNIFER MAIDMAN
DREAMLAND
jennifermaidman.com 	2018
E’ difficile descrivere in poche righe le attività e partecipazioni di Jennifer Maidman, nata Ian Maidman nel ’58 a Upminster in Gran Bretagna. Cantante, polistrumentista (in primis bassista, ma anche tastierista, chitarrista e batterista), produttrice e autrice, ha collaborato con artisti di vario genere e popolarità. Negli anni ottanta ha lavorato con David [...]]]></description>
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<p>JENNIFER MAIDMAN<br />
DREAMLAND<br />
jennifermaidman.com 	2018</p>
<p>E’ difficile descrivere in poche righe le attività e partecipazioni di Jennifer Maidman, nata Ian Maidman nel ’58 a Upminster in Gran Bretagna. Cantante, polistrumentista (in primis bassista, ma anche tastierista, chitarrista e batterista), produttrice e autrice, ha collaborato con artisti di vario genere e popolarità. Negli anni ottanta ha lavorato con David Sylvian, Ian Dury, Proclaimers, Shakespears Sister, Paul Brady, Sam Brown, Gerry Rafferty, Annie Whitehead (sua compagna anche nella vita), Robert Wyatt, Murray Head e altri. Ha fatto parte della Penguin Cafè Orchestra dall’84 al 2007, partecipando anche a programmi televisivi sul gruppo, su Paul Brady e Robert Wyatt. Negli ultimi anni ha suonato regolarmente con The Orchestra Thet Fell On Earth (che comprende parecchi ex Penguin Cafè Orchestra), Murray Head, Kokomo, Terry Reid e la trombonista Annie Whitehead. Inoltre è psicologa e membro dell’Associazione Britannica di Psicoterapia; su questo argomento ha scritto articoli e ha partecipato alla stesura di importanti pubblicazioni. Insomma, un talento multiforme che finalmente è riuscita a pubblicare il suo primo disco solista, registrando tra Woodstock e il Kent, le due aree in cui risiede. Viste le ampie conoscenze non è stato difficile raggruppare il gruppo base con il quale ha inciso il disco: il batterista Jerry Marotta (Peter Gabriel, Hall &#038; Oates, Indigo Girls), il chitarrista David Torn (David Bowie, Jeff Beck, Tori Amos, Bill Bruford, David Sylvian…) e Annie Whitehead (Elvis Costello, Dr. John, Eric Clapton) al trombone e filicorno, nonché responsabile degli arrangiamenti dei fiati. Dreamland, che è anche il nome dello studio di registrazione della Maidman a Woodstock, è un disco sui desideri e sui sogni, ispirato dalla travagliata esperienza di transgender di Jennifer; un viaggio affascinante tra jazz, rock, musica sperimentale, folk, psichedelia, brani narrati (che allentano un po’ la tensione) e world music. La prima traccia Conspiracy Of Dreamers è emblematica, contenendo elementi di funky, gospel, jazz e soul, guidati dalla voce un po’ mascolina di Jennifer e dai controcanti dei coristi, con inserimenti incisivi di fiati e chitarra. La ballata Outside esprime la solitudine vissuta dalla Maidman, mentre Red Heart ritorna al funky-soul dell’opener. La lunga This Man Is Dangerous è una traccia avvolgente ed emozionante con Sam Brown ai controcanti e un assolo esemplare di Torn, come la seguente riflessiva The Letting Go, mentre nella cover della ballata O Caroline partecipano l’autore Robert Wyatt alla tromba e Paul Brady al flauto. No Man’s Land è uno dei brani migliori, misterioso e jazzato, con un arrangiamento orchestrale e qualche tocco pinkfloydiano. Nella parte finale del disco, complessivamente un po’ troppo lungo, emergono l’eterea Land Of Dreams, il pop tipicamente british The Magic Voice tra Kinks e Beatles e lo strumentale conclusivo Crow Dance, di ispirazione irlandese.<br />
Dreamland è un disco ambizioso, una miscela molto particolare e personale che risulta interessante e stimolante, non liquidabile in pochi ascolti.  </p>
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