<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Late For The Sky &#187; Ismael</title>
	<atom:link href="http://www.lateforthesky.org/tag/ismael/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.lateforthesky.org</link>
	<description>Il blog della Vinyl Legacy Association</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Apr 2026 07:39:15 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>ISMAEL &#8211; Quattro</title>
		<link>http://www.lateforthesky.org/2018/09/21/ismael-quattro/</link>
		<comments>http://www.lateforthesky.org/2018/09/21/ismael-quattro/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 21 Sep 2018 21:06:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Baiotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rock'n'Pop]]></category>
		<category><![CDATA[Ismael]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lateforthesky.org/?p=5634</guid>
		<description><![CDATA[
ISMAEL
QUATTRO
Macramè Dischi	2018 
Sandro Campani, artista multiforme dell’area appenninica tosco-emiliana, ha già al suo attivo quattro libri tra il quali il più recente è Il Giro Del Miele (Einaudi 2017). Alla passione per la scrittura affianca quella per la musica, non solo come autore dei testi, ma anche come cantante e chitarrista degli Ismael, quintetto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lateforthesky.org/wp-content/uploads/2018/09/ISMAEL953.jpeg"><img src="http://www.lateforthesky.org/wp-content/uploads/2018/09/ISMAEL953-300x300.jpg" alt="ISMAEL[953]" title="ISMAEL[953]" width="300" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-5635" /></a></p>
<p>ISMAEL<br />
QUATTRO<br />
Macramè Dischi	2018 </p>
<p>Sandro Campani, artista multiforme dell’area appenninica tosco-emiliana, ha già al suo attivo quattro libri tra il quali il più recente è Il Giro Del Miele (Einaudi 2017). Alla passione per la scrittura affianca quella per la musica, non solo come autore dei testi, ma anche come cantante e chitarrista degli Ismael, quintetto di indie-rock nato intorno al 2006 dalle ceneri dei Sycamore Trees, che tra il 1997 e il 2002 avevano pubblicato tre cd autoprodotti, in quanto nella ultima formazione della band militavano come chitarristi Campani e Giulia Manenti. Gli Ismael aggiungono Barbara Morini al basso, e Claudio Congliocchiali ai campionamenti, affiancando new wave elettronica e riff bluesati. Il primo cd esce nel 2008, ma la formazione si assesta in seguito con l’inserimento di Piwy Del Villano al sax e clarinetto e del cugino Luigi Del Villano alla batteria, con Andrea Fontanesi come sesto uomo alle tastiere e al missaggio. Dopo Due (2010) e Tre (2014) eccoci arrivati a Quattro, inciso nel reggiano con il fido Fontanesi. Un disco aspro, amaro, a tratti cupo, con dei testi che, come anticipato da Campani, cercano di raccontare lo sradicamento dal territorio, la scomparsa di un’Emilia da cartolina, una terra in cui la gente vive o meglio sopravvive dimenticandosi delle proprie radici, come se fosse morta dentro. </p>
<p>L’intenso rock ammorbidito dal sax di E Dove Andrai, Luchino? cantato con inflessioni che possono richiamare i cantautori degli anni settanta (De Gregori e De André) apre il dischetto, seguito da Canzone del Melo, mid-tempo cadenzato con un testo dolente sullo stato di un vecchio che gradatamente dimentica cose e persone. Tra i dodici brani emergono il rock robusto de Il Nocciolo della Questione che affianca un testo acre sulla morte e sul disfacimento del corpo (non necessariamente di un morto), il ritmo lento di Quante Case Spente sullo spopolamento, la dura e inquietante Canzone della Vedova, la morbida Canzone dello Specchio, amara fotografia di un’etica del lavoro che ha perso ogni valore e Canzone dei Salici, introdotta da un’armonica incisiva. </p>
<p>Nel finale del disco il punk rabbioso di La Gente Che Vive e la vigorosa Barbaj confermano la vitalità della band, che si può vedere come un rifugio e una reazione alla drammaticità della situazione raccontata dai testi. </p>
<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/5JGHu9oTfdI" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lateforthesky.org/2018/09/21/ismael-quattro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
