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	<title>Late For The Sky &#187; Eric Lindell</title>
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	<description>Il blog della Vinyl Legacy Association</description>
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		<title>ERIC LINDELL – Revolution In Your Heart</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Nov 2018 22:15:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Crazy Carnevale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rock'n'Pop]]></category>
		<category><![CDATA[Eric Lindell]]></category>

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ERIC LINDELL – Revolution In Your Heart (Alligator/IRD 2018)
Non fatevi fuorviare dal fatto che questo disco sia pubblicato dalla Alligator, una delle migliori etichette per quanto riguarda la promozione della musica blues, o quanto meno rock-blues: per carità una vaga matrice c’è, ma questa bella produzione del cantautore Eric Lindell sfugge alle definizioni di genere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lateforthesky.org/wp-content/uploads/2018/11/eric-lindell1012.jpg"><img src="http://www.lateforthesky.org/wp-content/uploads/2018/11/eric-lindell1012-300x300.jpg" alt="eric lindell[1012]" title="eric lindell[1012]" width="300" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-5681" /></a></p>
<p>ERIC LINDELL – Revolution In Your Heart (Alligator/IRD 2018)</p>
<p>Non fatevi fuorviare dal fatto che questo disco sia pubblicato dalla Alligator, una delle migliori etichette per quanto riguarda la promozione della musica blues, o quanto meno rock-blues: per carità una vaga matrice c’è, ma questa bella produzione del cantautore Eric Lindell sfugge alle definizioni di genere e preferisce inserirsi nella scia dei singer songwriters elettrici che mescolano sapientemente tradizione e rock.</p>
<p>L’autore (che in questo caso fa anche il producer e si suona quasi tutti gli strumenti), si è chiuso negli studi di Bogalusa, in Louisiana, dove da tempo si è trasferito, dopo un girovagare che dalla natia California lo ha portato a spasso per gli States: eppure qualcosa della solare terra d’origine è rimasto nella musica di questo quasi cinquantenne che nell’arco di una ventina d’anni ha disseminato ben quattordici dischi.</p>
<p>Questo Revolution In Your Heart, oltre ad essere un gran bel disco, segna il ritorno di Lindell in casa Alligator, dopo quasi dieci anni di pellegrinaggio su etichette minori.</p>
<p>Non un disco di blues si diceva, ma un disco di belle canzoni che mostrano la felice vena compositiva del titolare che si destreggia tra basso, organo, armonica e chitarre varie, soprattutto l’elettrica con cui dissemina il disco di begli interventi: se Big Horse è un rock blues a tutti gli effetti non privo di venature funk sottolineate da organo e wah wah, Heavy Heart è una brillante composizione che la solista impreziosisce non poco; Pat West mescola invece certo country rock di matrice californiana con influenze leggermente caraibiche, come usavano fare spesso i cantautori degli anni settanta. Kelly Ridge è una sorta di zydeco elettrico, ma nel testo si parla di California e con le sue composizioni in effetti, Lindell si candida decisamente a miglior erede di taluni suoi conterranei che nella storia della musica rock hanno sposato California e paludi del sud: tanto per dirne due, John Fogerty e Lowell George, ma poi, quando parte Claudette, vien da chiudere gli occhi e la chitarra e il ritmo spezzato portano alla memoria certe atmosfere della Band, la gloriosa The Band.</p>
<p>Non c’è che dire, Lindell ha frequentato buone scuole, a mandato a mente le lezioni ed ora, con questa sua uscita ci delizia sapientemente.</p>
<p>Qualche altro titolo? Appaloosa (nulla a che vedere con la label lombarda), Revolution, Shot Down o Millie Kay in cui emerge l’ispirazione country-rock.</p>
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