<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Late For The Sky &#187; Ani Di Franco</title>
	<atom:link href="http://www.lateforthesky.org/tag/ani-di-franco/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.lateforthesky.org</link>
	<description>Il blog della Vinyl Legacy Association</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Apr 2026 07:39:15 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>ANI DI FRANCO &#8211; Binary</title>
		<link>http://www.lateforthesky.org/2017/12/06/ani-di-franco-binary/</link>
		<comments>http://www.lateforthesky.org/2017/12/06/ani-di-franco-binary/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Dec 2017 21:57:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Baiotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rock'n'Pop]]></category>
		<category><![CDATA[Ani Di Franco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lateforthesky.org/?p=5146</guid>
		<description><![CDATA[
ANI DI FRANCO
BINARY
Righteous Babe     2017
Nel corso di una carriera iniziata con l’omonimo album del 1990 e proseguita attraverso una ventina di dischi in studio e una serie altrettanto corposa di album dal vivo (molti bootleg ufficiali), Ani Di Franco è stata un esempio di coerenza e serietà, nonché l’archetipo dell’artista indipendente, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lateforthesky.org/wp-content/uploads/2017/12/1499102339Binary552.jpg"><img src="http://www.lateforthesky.org/wp-content/uploads/2017/12/1499102339Binary552-300x300.jpg" alt="1499102339Binary[552]" title="1499102339Binary[552]" width="300" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-5147" /></a></p>
<p>ANI DI FRANCO<br />
BINARY<br />
Righteous Babe     2017</p>
<p>Nel corso di una carriera iniziata con l’omonimo album del 1990 e proseguita attraverso una ventina di dischi in studio e una serie altrettanto corposa di album dal vivo (molti bootleg ufficiali), Ani Di Franco è stata un esempio di coerenza e serietà, nonché l’archetipo dell’artista indipendente, avendo sempre inciso sulla sua etichetta Righteous Babe, orgogliosamente al di fuori del circuito delle multinazionali discografiche. Cantante dotata di una voce capace di variare i toni con naturalezza, chitarrista acustica e polistrumentista, poeta, autrice, attivista, icona femminista militante, riot girl, impegnata contro il razzismo e l’omofobia, è uno dei personaggi di punta del cantautorato femminile, stimata e rispettata da un pubblico di nicchia, ma non solo. </p>
<p>Dopo la seconda maternità nel 2013 e il trasferimento a New Orleans, Ani ha affrontato altre innovazioni, chiamando per la prima volta un produttore esterno al mixing, l’esperto Tchad Blacke, cambiando manager dopo venticinque anni e aggiungendo alcuni amici ai tradizionali collaboratori Todd Sickafoose (basso) e Terence Higgins (batteria). Mi riferisco a Justin Vernon (Bon Iver), alla violinista Jenny Scheiman, al tastierista Ivan Neville, al sassofonista Maceo Parker e alla bassista Gail Ann Dorsey. Se Allergic To Water (2014) era un album intimista e riflessivo influenzato dalla maternità, Binary è aperto al mondo esterno, sia nei testi politici che in quelli personali. </p>
<p>E’ anche un disco molto vario, più morbido rispetto ad altri della sua carriera, meno diretto e più saggio, musicalmente influenzato dal funky e dal jazz che si respirano a New Orleans. Il folk è in sottofondo, non è scomparso, ma è circondato dal funky di Binary, dal brillante soul carezzevole di Pacifist’s Lament, dagli esperimenti dell’eterea Zigging e di Sasquatch, dal jazz di Telepathic, dal robusto indie-rock di Spider, dal ritmo spezzato di Dear God (accompagnata da un pregevole video) e dal funky jazzato di Even More. Un disco intrigante da parte di un’artista che merita sempre di essere ascoltata.  </p>
<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/zXun_UXZbLs" frameborder="0" gesture="media" allow="encrypted-media" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lateforthesky.org/2017/12/06/ani-di-franco-binary/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
