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	<title>Late For The Sky &#187; Allison Dietz</title>
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		<title>ALLISON DIETZ &#8211; Pretty Lies</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Aug 2016 20:51:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ronald Stancanelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rock'n'Pop]]></category>
		<category><![CDATA[Allison Dietz]]></category>

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<p>ALLISON DIETZ<br />
Pretty Lies<br />
2015   www.allisondietzmusic.com</p>
<p>Esordio per questa giovane cantautrice di Baltimora, Maryland dotata di una voce piacevolissima, quasi celestiale con dieci brani di cui nove a sua firma, alcuni  assieme a Scott Smith che nell’album suona chitarre, sia elettrica che acustica, basso, tastiere, percussioni e fisarmonica, e una  cover di Lennon-McCartney. Cresciuta nell’ascolto di artisti come Loretta Lynn, Dolly Parton, Patty Griffin, Willie Nelson, Lucinda Williams, Kris Kristofferson che sono tra i suoi favoriti propone un eccellente disco di poco più di mezzora ove la piacevolezza della sua voce è unita a un sapiente e dosato uso della strumentazione che la accompagna. L’impatto che ha avuto su di noi a questo primo ascolto è stato pari a quello avuto all’epoca al primo ascolto di Carrie Rodriguez, alla quale pensiamo favorevolmente di accomunarla. Entrambe con grande personalità e passionalità, dotate di voci  intense e travolgenti, autrici di solidi e attuali testi che spaziano a 360 gradi su differenti interessante tematiche, entrambe di bella e travolgente bellezza.</p>
<p>La Allison con questo esordio, aiutata anche da John Thomakos, batteria, Peter Strobl, basso, Chelsea McBee, banjo, Nikia Burns, violino e Buddy Griffin, pedal steel si candida a promessa tra le più interessanti ascoltate negli ultimi tempi. La sua miglior caratteristica è il cantare in modo puro e solare, senza artifizi ne trucchetti alcuni, una voce semplice che colpisce e potrebbe spezzare facilmente i cuori. Sicuramente un’artista da seguire nel suo percorso. Tutti belli i pezzi proposti alcuno escluso, di conseguenza consigliamo l’album nella sua totale interezza anche se Can’t get Away e Pretty Lies sono decisamente straordinarie. Nella conclusiva Still Mad lo sguardo è rivolto verso la Lucinda ed è proprio la Williams più ispirata che ci ricorda questo splendido pezzo della Dietz. Prodotto registrato e mixato da Scott Smith. Bella la foto di copertina dell’artista catturata in uno sguardo dolcemente magnetico.</p>
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